Boom demografico nelle valli sempre più multietniche

Molti piccoli centri della Valcuvia e della Valtravaglia hanno invertito il trend negativo con l'arrivo di giovani coppie e stranieri

Le valli della provincia sempre più multietniche. Luoghi che sembravano destinati ad un lento ma inesorabile spopolamento stanno vivendo la loro primavera. Una rinascita dal punto di vista demografico che si può leggere nei grafici della popolazione a partire dai primi anni ’90 ad oggi, liberamente consultabili su Wikipedia. Così centri come Cuvio, Orino, Cuveglio, Mesenzana, Castello Cabiaglio, Cassano Valcuvia, Cugliate Fabiasco stanno vivendo un vero e proprio boom demografico mentre grandi centri come Varese, Gallarate, Busto Arsizio e Luino stanno vivendo un altrettanto lento ma costante fenomeno di spopolamento. Due i fattori principali di questa rinascita: l’immigrazione, soprattutto extra-comunitaria, e il caro casa che attanaglia ormai centri e periferie delle città facendo fuggire soprattutto le giovani coppie. La scelta di queste ultime e degli extracomunitari si rivolge, dunque, a paesini di piccole dimensioni in prossimità delle principali vie di comunicazione come tutti i paesi della Valcuvia che si affacciano sulla strada statale 394, oppure, vicini alla strada statale 233, come nel caso di Cugliate Fabiasco. Il fenomeno continua da qualche anno, con una certa accellerazione nell’ultimo quinquennio grazie alla forte crescita delle comunità maghrebine e albanesi.

La conferma arriva da Romeo Ciglia sindaco di Cuveglio, comune principale della Valcuvia, che dai 2.490 abitanti del 1991 ha toccato nel 2006 quota 3.300 abitanti. Solo cinque anni fa erano 3.000. Così giustifica questi dati il sindaco: «Stiamo vivendo una crescita demografica, in certi momenti, spasmodica – sostiene Ciglia – che sta cambiando radicalmente l’aspetto di Cuveglio. Le giovani coppie hanno contribuito a rendere Cuveglio un paese col tasso di invecchiamento tra i più bassi della provincia. Sicuramente l’ondata migratoria extracomunitaria rappresenta una fetta di questa crescita». Una crescita che ha portato al 10% della popolazione il numero di extracomunitari a Cuveglio. Ma questo paese vede la presenza di ben 27 nazionalità diverse al suo interno con le comunità maghrebina e albanese in testa. «Da quando questa crescita è iniziata in modo così prepotente ci siamo trovati di fronte al problema urbanistico del consumo del territorio – spiega ancora Ciglia – per questo abbiamo attuato un piano per recuperare il centro storico affinchè non venga abbandonato e, al contempo, non si continui a costruire villette singole».

Questo fenomeno non riguarda solo Cuveglio ma anche la vicina Cuvio che è passata da 1.367 abitanti del ’91 ai 1.515 del 2001. Il centro storico di Cuvio conta numerose famiglie maghrebine che vivono, in special modo, attorno alla piazza principale tra il palazzo ducale e le case intorno. Grantola è cresciuta più del 20% in dieci anni e alti tassi di crescita si sono verificati anche negli altri comuni della valle. Il fenomeno, va sottolineato, si sta verificando in una certa armonia sociale. Pochi gli episodi di intolleranza e pochi gli episodi che vedono protagonisti soggetti delle comunità straniere. L’integrazione sembra possibile soprattutto se lontana dai riflettori che, molto spesso, le grandi città puntano su chi è appena arrivato.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 aprile 2007
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