Buguggiate voleva adottare la fontana. E ci proverà ancora

Ecco la travagliata storia della struttura di piazza Carducci, che ora, paradossalmente, sembra contesa

Sbarazzarsi di una fontana non è cosa tanto semplice quanto sembri. Anzi. La messa in vendita dello specchio d’acqua di via Carducci, ufficializzata oggi con un bando ufficiale del Comune, è solo il curioso epilogo di una vicenda più complessa.

Era, infatti, il 1995 quando la struttura venne installata nell’area pedonale. Un impianto dalla struttura naturalistica e dalla singolare forma ottagonale, che avrebbe dovuto ingentilire la zona. Ma dopo pochi mesi si palesarono i primi problemi: la fontana è infatti a ciclo chiuso, e richiedeva (anzi, richiede) una continua pulizia a causa di alcuni microbatteri che ne ingiallivano (anzi, ingialliscono) l’aspetto. Inoltre, trovandosi in una zona adiacente a diversi locali pubblici, molti ragazzi iniziarono ad usarla da subito come cestino per i rifiuti.

Con il tempo le amministrazioni hanno guardato con crescente sospetto la povera fontana, fino a quando, qualche mese fa, il suo destino è stato chiaro: da rimuovere, mandare in pensione, eliminare. La sua vita era prossima alla conclusione.

Venuto a conoscenza della notizia, il sindaco di Buguggiate Alessandro Vedani ha però pensato di “adottare” il monumento, dandogli collocazione nella piazza del suo comune. Buguggiate si sarebbe incaricata di parte delle spese di trasferimento, pagando 2000 € (le spese totali erano pari a 6.500€ più Iva).

Bisogna ricordare, tuttavia, che all’epoca dell’installazione la fontana era costata alle casse del comune ben 80 milioni delle vecchie lire, e non tutti hanno gradito questo regalo. Come Fabrizio Mirabelli, consigliere comunale dei Ds, che proprio a fine marzo aveva chiesto, tramite interrogazione, se questa via d’uscita fosse realmente l’unica possibile. A seguito dell’interrogazione, e confortato dagli uffici competenti, il consiglio ha così optato per il concorso pubblico avviato questa mattina.

Fabrizio Mirabelli, oggi, ci dice: «Di sicuro quello che sta accadendo ora sembra assurdo, ma era ancor più assurdo quello che sarebbe accaduto se un oggetto pagato dalle tasche dei varesini fosse stato regalato senza contemplare nessuna alternativa».

Il sindaco di Buguggiate, Vedani, risponde: «Buguggiate non muore se non ha una fontana, volevamo solo evitare che un manufatto del genere finisse alla polvere, o in mani non pubbliche». E il suo Comune, comunque, proverà ugualmente a prendersi la tanto maltrattata, ed ora paradossalmente contesa, fontana della discordia: «Noi confermeremo il nostro interesse e la nostra disponibilità, trovo la polemica nata in consiglio a Varese sterile, solo politica. Ora resta da vedere se ci sarà l’interesse di qualcun altro, oltre a noi, per l’opera». Nel caso in cui l’acquisto vada a buon fine, Buguggiate porterà la fontana prima in una zona adiacente alla piazza del Comune e poi, a seguito di alcuni lavori stradali, al centro di essa. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 aprile 2007
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