“Casa Libera-Mente”: dall’Italia al Perù, i bambini si fanno architetti

Un progetto in collaborazione fra l'associazione Vides, le scuole di San Vittore e San Giorgio su Legnano e Erif Real Estate: per aiutare i bimbi della periferia di Lima, ma anche dare nuove idee

Ci
siamo mai chiesti come un bambino vorrebbe che fosse la sua casa?
Quali desideri nascosti vorrebbe concretizzati nelle quattro mura
domestiche? Abbiamo mai domandato ai nostri figli come si immaginano
la costruzione di un’abitazione? E, da architetti della fantasia
quali sono, come la disegnerebbero?

Casa
Libera-Mente” è un progetto nato alla fine dell’anno
scorso
dalla collaborazione tra Erif Real Estate, società
di costruzioni di Legnano, l’associazione Onlus “Vides” e
l’istituto comprensivo “Carducci” di San Vittore Olona che
raggruppa le scuole elementari “Rodari” di San Giorgio su
Legnano, le “Carducci” di San Vittore Olona e le scuole materne
“Rodari” di San Vittore Olona. Duplice lo scopo del progetto:
aiutare i bambini di Chorrillos, periferia di Lima (Perù)
e creare nuove percezioni per i professionisti del “mattone”.
Molta curiosità ha caratterizzato la presentazione del
progetto che si è svolta ieri mattina nell’audiotorium
delle scuole “Leopardi” di San Vittore Olona: «Si tratta di
un’iniziativa nuova, ma soprattutto singolare per il mondo
dell’immobiliare -ha spiegato Fabio Colombo, direttore generale
di Erif Real Estate
-. Per una volta abbiamo deciso di
confrontarci non solo con architetti e geometri, ma di sgombrare la
mente per capire veramente quello che pensano, vogliono, desiderano i
bambini quando si tratta della propria casa». Altra peculiarità
del progetto è il coinvolgimento di due realtà
“parallele”, lontane e non solo in termini geografici: le scuole
italiane e quelle peruviane. «A disegnare la casa ideale
-prosegue Colombo- saranno sia i bambini italiani, che cercano
un’ambiente pieno di comfort e occasioni di svago, sia i coetani
peruviani, che in moltissimi casi una casa vera e propria la possono
solamente sognare».

Al
progetto partecipano sette istituti scolastici -tre italiani e
quattro peruviani (Colegio la Imaculata, Colegio de primaria Silva de
Ochoa, Colegio Corazon de Jesus e Colegio Maria Auxiliadora)- per
un totale di quasi 1000 bambini
. Grazie al materiale di
cancelleria messo a disposizione da Erif, i bambini saranno impegnati
in laboratori durante i quali immagineranno la propria casa ideale
attraverso disegni e pensieri. Lavori che saranno raccolti in un
libro che sarà edito nel mese di novembre di quest’anno e
messo in vendita poco prima di Natale. Inoltre, gli elaborati dei
bambini diventeranno una mostra
itinerante che toccherà
molti istituti scolasticio sia italiani sia peruviani.

«L’iniziativa
coinvolge uno dei distretti più poveri di Lima, il Chorrillos
-ha detto Laura Incardona, responsabile per il Perù di
Vides
-. I beneficiari saranno gli stessi bambini coinvolti
nell’iniziativa “Casa Libera-mente”». I proventi della
vendita del volume saranno devoluti interamente per la costruzione di
una “casa di accoglienza”
per i bambini degli asentamientos
humanos
(le favelas peruviane) progettata
dall’associazione Vides, da anni impegnata nelle periferie di Lima.

«La
nostra scuola -ha commentato Roberto Trucco, preside
dell’istituto “Carducci”
- è da sempre aperta a
iniziative rivolte a realtà diverse dalle nostre ed è
coinvolta in progetti di solidarietà per chi è meno
fortunato. Per questo siamo felici di partecipare a questa iniziativa
e di poter aiutare, attivamente, chi ha più bisogno».
«Condividiamo pienamente i valori di questo progetto -ha
aggiunto Daniela Rossi, assessore alla Cultura del comune di San
Vittore Olona
-. È importante che i nostri ragazzi
coltivino fin da piccoli l’attenzione verso chi è meno
fortunato».

Oltre
al valore solidale che il progetto “Casa Libera-Mente” ha nel suo
Dna, vi è anche un interessante coinvolgimento parallelo di
due realtà socio-economiche differenti
. Due realtà
culturali e sociali diverse coinvolte nel medesimo progetto creativo,
finalizzato a fornire spunti di riflessione e nuovi parametri di
valutazione sui concetti di “casa” e di “abitare”. Come
immaginano i bambini delle nostre città e quelli di un Paese
lontano i loro rispettivi spazi abitativi? Quali colori vorrebbero?
Come vedono lo spazio circostante dove sorgerebbe la casa dei sogni?
Casa Libera-Mente” intende mettere a confronto le fantasie
sulla casa di bambini che vivono realtà economiche, sociali,
culturali, educative differenti
-talvolta agli antipodi- per
stimolare le fantasie e le coscienze degli adulti nei confronti delle
necessità primarie dei bimbi.

Il
progetto prenderà il via dai disegni e dai pensieri che i
bambini italiani e peruviani realizzeranno, ma diventerà un
testimone schietto e sincero in grado di documentare senza filtri le
aspettative, i sogni e i desideri di bambini con necessità e
quotidianità differenti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 aprile 2007
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