Casartelli: «Il sindaco faccia pubblica marcia indietro»

Il capogruppo di minoranza in Consiglio comunale interviene sulla questione sollevata dal Comitato Salviamo la Pardà, invitando a ritornare al confronto

Riceviamo e pubblichiamo

Abbiamo prontamente espresso la solidarietà del nostro gruppo consiliare a Mauro Sabbadini, ed esterniamo la nostra netta condanna e preoccupazione verso questo imbarbarimento delle modalità di affrontare il dibattito politico, che – in quanto libero confronto di idee – dovrebbe sempre realizzarsi in un clima sereno e di assoluto rispetto, situazioni che noi predichiamo ed auspichiamo da tempi non sospetti, sin dal primo consiglio comunale (maggio 2005), ma che purtroppo a Cantello faticano a concretizzarsi.

Il nostro auspicio è che proprio i recenti preoccupanti episodi aiutino quanto meno a far capire a tutti che è giunto il momento di cambiare il modo di gestire il dibattito politico, di far cadere gli steccati costruiti nel tempo, di creare un clima nuovo.

La gente è anche stufa dei "botta e risposta" fini a se stessi; la gente vuole che i problemi siano affrontati apertamente e risolti con la massima trasparenza. Questo purtroppo non sta accadendo.

Di fronte ai generici auspici alla pacatezza, al confronto ed al rispetto delle parti (che tutti condividiamo), chiediamo al sindaco di fare pubblica marcia indietro rispetto alle dichiarazioni espresse nello scorso consiglio comunale e, cosa grave, ribadite in un successivo comunicato,  nelle quali affermava di non voler più avere rapporti con la minoranza e di negare qualsiasi apertura al dialogo ed al confronto, oltre ad offendere l’intelligenza dei cantellesi firmatari della petizione "Salviamo la Pardà", definiti "truppe d’assalto" strumentalizzate dall’opposizione.

Con questi presupposti che senso ha parlare di pacatezza, di confronto e di rispetto delle parti?

Da parte nostra rivendichiamo il nostro ruolo di forza propositiva, che anche recentemente si è evidenziato con la presentazione di numerose proposte per il bilancio di previsione (tutte ahimè respinte…), e ribadiamo la nostra assoluta disponibilità ad un confronto serio e sereno. Attendiamo segnali concreti in tal senso.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 aprile 2007
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