“Che tristezza le grotte in quello stato”

Un lettore evidenzia il deprimente stato di tutta l'area: la sua testimonianza e le vostre risposte

Egregio direttore,
è da un pò che volevo scriverle…. il fatto di ieri mi ha convinto a farlo, si tratta delle grotte di Valganna che un mio amico Milanese mi ha chiesto di visitare, non le dico che tristezza arrivato lì, le chiedo ma chi sono i proprietari? O forse sarebbe meglio chiederlo ai lettori di Varesenews, sono mesi che ci sono transenne in prossimità della cascata, adesso da circa 2 settimane tutta l’area è stata chiusa, non si può nemmeno lasciare l’auto nel parcheggio per visitare come si deve le grotte e la cascata non c’è uno straccio di cartello che spieghi i motivi e ci si trova impossibilitati da qualunque visita, per non parlare del locale che è ORMAI chiuso da 2 anni, mi chiedo come un posto MITICO della Valganna possa essere trattato così, nel mio piccolo ho aperto un sito che ne ricorda i suoi tempi d’oro http://www.valganna.info/forum/viewtopic.php?t=72  spero che ci sia qualcuno che mi possa dare una adeguata risposta!!
Paolo Ricciardi
responsabile del sito
www.valganna.info
Le vostre risposte

Il lettore Riccardi ha ragioni da vendere sul degrado e quasi scomparsa delle grotte di Valganna come luogo di sosta, ricreazione e scoperta di un territorio particolare alle porte di Varese. Un luogo frequentatissimo sino a non molti anni fa e che meriterebbe una riqualificazione intelligente e decisa. Mi pare che le grotte siano in parte in comune di Varese e in parte in comune di Induno Olona, entrambi accomunati da negligenza, trscuratezza e pigrizia mentale. E poi anche la Provincia dovrebbe farci un pensierino visto che un giorno si e l’altro anche, per bocca dei suoi uomini marketing, ci ricorda che Varese è "Land of tourism". Appunto signori dimostriamolo e sbrighiamoci a sistemare un luogo "sacro" per i varesini. Tra l’altro visto che siamo alla vigilia dei Mondiali 2008 vale la pena rammentare agli amministratori che nel ’51, il mondiale varesino vinto da Ferdy Kùbler, le grotte furono uno snodo di pubblico e un riferimento turistico fondamentale di quella gloriosa edizione. Gli interlocutori invocati da Riccardi sono quelli indicati e naturalmente anche qualche privato che potrebbe essere interessato al rilancio ecocompatibile della zona. Intanto il Comune di Induno, quello di Varese, l’Anas o chi per essi potrebbe intanto incominciare a ripulire il ciglio della Statale e la aree di sosta merlettate di rifiuti che automobilisti incivili e improbabili epigoni di Ivan Basso seminano con ottusa regolarità
 
Cesare Chiericati
egregio direttore,
mi accodo anch’io al profondo senso di tristezza che viene passando davanti alla gloriosa cascata pisabò ed alle mitiche grotte,luogo segnalato sulle più importanti guide turistiche d’europa come tra i più belli d’italia,si pensi ad esempio  che la famiglia borromeo,nella persona di pirro 1°,alla seconda metà del 500 edificò la villa litta di lainate,fece costruire al suo interno una grotta che ricordasse le uniche ed inimitabili grotte di valganna,squadre di uomini per suo conto prelevarono il sasso di travertino che compone le rupi delle grotte di valganna e lo fece sistemare all’interno della villa,ancora oggi chi visita la villa litta borromeo  può ammirare la grotta artificiale costruita da pirro 1° visconti borromeo,con grande stupore potrete sentire che anche se all’esterno la temperatura è di 40°,all’interno della grotta di travertino di valganna la temperatura rimane costante tutto l’anno intorno ai 18°,
facciamo rivivere tutto ciò,la zona della cascata è transennata perchè ha ceduto il condotto che incanala il torrente che passa sotto la strada,occorre solo ripristinare la tubatura sotto la strada e tutti potranno tornare ad ammirare la cascata e le grotte adiacenti,nel loro splendore.

Emilio De Nunzio
Cugliate Fabiasco

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 aprile 2007
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