Crespi gioca la carta Ichino e Legnano diventa modello di ricerca

Il noto giuslavorista Pietro Ichino, al centro del dibattito sulla pubblica amministrazione, sarà in città l'8 maggio epr presentare un suo progetto di studio promosso da Insieme per Legnano

 

A Legnano ferve la campagna elettorale, in una situazione che vede già sei candidati in campo. Uno di questi è Franco Crespi, già sindaco della città dal 1977 al 1985 a capo di giunte DC-PSI con la sua lista civica Insieme per Legnano. A dare un po’ di colore al dibattito arriva la notizia che Crespi ha contattato con successo il noto giuslavorista Pietro Ichino, salito agli onori della cronaca per le sue critiche alla scarsa produttività e alla poca trasparenza delle amministrazioni pubbliche, oltre che per essere diventato un obiettivo delle Brigate Rosse, ormai "specializzatesi" contro chi osa ancora occuparsi di diritto del lavoro. Ichino si è messo volentieri a disposizione con il suo gruppo di lavoro
dopo aver ricevuto la proposta espressagli dall’ex sindaco, che ha
fatto delle sue idee un canovaccio di fondo del programma elettorale.

 

Insieme per Legnano mira all’ammodernamento e alla sperimentazione nel campo amministrativo: per questo la città sarà dunque un banco di prova, un laboratorio di studio in cui Ichino potrà esaminare "dal vivo" una situazione e trarne delle conclusioni. Il professore sarà in città l’8 maggio, annuncia con soddisfazione "Insieme per Legnano", la lista che sostiene Franco Crespi, per presentare il progetto

 
 

"Non abbiamo mai pensato di rivolgere accuse contro
l’operato della pubblica amministrazione, ma di portare un
contributo di crescita e sviluppo che proprio partendo dalla pubblica
amministrazione si allargasse a tutta la cittadinanza" scrive il candidato sindaco. "Desideriamo in
questo modo raccogliere ed esplicitare il messaggio trasmessoci da
più parti sociali a proposito della innovazione vista come
processo di ammodernamento, crescita in competitività,
internazionalizzazione che, per avere effetti significativi in tempi
ragionevoli, deve diventare una ‘forma mentis’ generalizzata,
quindi investire e riguardare l’intera comunità e non
le sole imprese"

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 aprile 2007
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