“Dalla Terra alla forma” con Tino Sartori

Si inaugura domani, sabato 21 aprile, la nuova mostra nella sala esposizioni della biblioteca che vede protagonista le opere dello scultore varesino già esposte nei mesi scorsi all’aeroporto di Malpensa

«L’argilla è un incontro. La terracotta è in sé un messaggio che educa al rispetto e all’accoglienza dell’Altro». Parole dell’artista varesino Tino Sartori che da domani, sabato 21 aprile (inaugurazione alle 17)  fino al 13 maggio, espone la sue opere nella sala esposizioni della Biblioteca

L’esposizione, dal titolo “Dalla terra alla forma”, già esposta nei mesi scorsi all’aeroporto internazionale di Malpensa, comprende una trentina di opere in ceramica policroma, di diverse forme e dimensioni, cotte alla temperatura di 1050, disposte in modo da ricostruire il percorso espressivo svolto dall’artista in questi ultimi anni. Si tratta di pannelli in bassorilievo di varie dimensioni ( circa cm. 200 x 70 alcune disposte orizzontalmente altre verticalmente) e sculture (circa cm. 50 x 40 x 80) che verranno sistemate nello spazio espositivo utilizzando apposite strutture e valorizzando gli elementi funzionali presenti nella sala.

Il tema della mostra, appunto “Dalla terra alla forma”, ha l’obiettivo con confrontare la terra con la sua manipolazione: «La materia che manipola un forte valore simbolico – spiega l’artista -. L’elemento terra rimanda al senso di appartenenza, al primordiale, all’essenziale, all’interculturale. Creare delle forme con la terra significa far scaturire, liberare i significati che la terra contiene. Sono configurazioni orizzontali, panoramiche su paesaggi e città dell’anima e che si ispirano all’arte totemica. Vi si leggono la storia dell’uomo, la natura e la cultura; la radice, che nutre e tende all’elevazione; lo stupore e l’aurora di un nuovo mondo».
L’artista attinge da  diverse culture incontrate ed esplorate  nei suoi viaggi e nelle sue  ricerche, dalle esperienze educative vissute in America Latina ed in Africa  dove ha svolto attività di cooperazione promuovendo scambi interculturali, di educazione alla pace e alla convivenza democratica.

Tino Sartori (nella foto) nasce a Samarate nel 1956 e si laurea in architettura nel 1980. Per alcuni anni, lavora nel restauro architettonico e pittorico intervenendo in alcune chiese (Tornavento, Vizzola Ticino, Castano Primo). In questo periodo dipinge, in modo saltuario, tele ad olio e acquerelli affrontando svariati temi. Nel 1981,con alcuni artisti a cui è legato da una profonda amicizia, costituisce una scuola di ceramica all’interno dell’Università Popolare di Samarate. Conosce qui il Maestro Luciano Morosi, un pittore scultore e ceramista vissuto tanti anni in Brasile conseguendo un buon successo artistico (Nel 1967 Morosi espose alla Biennale internazionale di S.Paolo).  Il rapporto con Luciano Morosi sarà determinate per la sua formazione. Da lui apprenderà: la passione per l’arte; l’amore per la ceramica e le tecniche di lavorazione; il rispetto per la ricerca artistica; il gusto del viaggio teso a conoscere ed a incontrare gli altri. Da qui in poi Sartori opererà in modo metodico nella ricerca artistica.
Rapporto da cui emergono, dopo i numerosi viaggi affrontati, proprio le opere che presenterà a Tradate e che sono state frutto di diverse mostre effettuate in Italia.

www.tinosartori.it

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 aprile 2007
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