Disposizione dei banchi in consiglio comunale, si cambia

Dalla contrapposizione frontale dell'"o di qua o di là" al "parlamentino" ad emiciclo

I banchi del consiglio comunale saranno disposti ad emiciclo, e non più frontalmente con la divisione netta di maggioranza e opposizione. Lo ha deciso l’asseblea comunale approvando, al termine della seduta di mercoledì scorso, le risoluzioni dei consiglieri di Forza Italia Diego Cornacchia e Alberto Riva, accorpate in una sola, per modificare la disposizione dei banchi. Il voto è stato però tutt’altro che unanime, con dodici voti a favore, cinque contrari (tutti della maggioranza, per la cronaca) e ben otto astenuti.

La proposta non nasce ieri; Cornacchia se ne era fatto portatore a gran voce fin dal suo ritorno in consiglio comunale l’anno scorso. Motivo? «Io qui non ho nemici, bensì colleghi. Poi non sta bene che io parli su un determinato argomento senza poter guardare in viso il mio interlocutore, l’assessore competente, che magari è alle mie spalle a un’estermità del banco della Giunta». Considerato quel che spesso dice Cornacchia, battitore libero per scelta ed egli stesso ex assessore, è forse meglio per lui non poter vedere le reazioni dell’impallinato di turno… ma a parte queste notazioni, l’idea di cambiare la disposizione dei banchi non ha convinto tutti – Cicero (FI), Lattuada (AN), Gianfraco Tosi, Ruffinelli e Pinciroli si sono opposti.

Del resto la politica dell’"o di qua o di là" non ha impedito trasferimenti (vedi Rosa, Fontana, Porfidio) dalla maggiornaza all’opposizione, e in senso inverso ricorrenti strizzatine d’occhio, subito bollate come inciucio dal vicino di banco. Per chi ha approvato, la nuova disposizione potrebbe servire a stemperare anche in senso fisico le contrapposizioni, anche se ormai, banchi disposti frontalmente o no, il voto trasversale a Busto non è certo una novità. Comunque, prima di vedere all’opera la "nuova" disposizione "a parlamentino" occorrerà attendere probabilmente la fine dell’estate.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 aprile 2007
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