Diventa cinese il ristorante di “Venga a prendere un caffè da noi”

Fu protagonista di un film di Lattuada con Ugo Tognazzi basato su un libro di Piero Chiara. Oggi sull'insegna ideogrammi cinesi circondano il vecchio nome rimasto

Un ragionier Emerenziano Paronzini (personaggio del romanzo "La Spartizione", di Piero Chiara), abituato a mangiare le stesse cose da sempre e a ripetere gli stessi gesti tutti i giorni, se andasse oggi al ristorante Binda si troverebbe camerieri con occhi a mandorla pronti a rifilargli un involtino primavera o un pollo alla cantonese. Il ristorante di "Venga a prendere un caffè da noi", mitico film con Ugo Tognazzi ambientato a Luino cambia gestione e si trasforma in un ristorante cinese, pur mantenendo lo stesso nome. Il lento declino del Binda è iniziato qualche anno fa con la chiusura dell’albergo prima e del ristorante poi. Al ristorante andava a mangiare Ugo Tognazzi durante le riprese del film e la storica proprietaria  Eugenia Binda Gazzaldi fece anche un cameo all’interno del film di Alberto Lattuada. Ma quel luogo è stato meta di molti turisti eccellenti durante come il direttore d’orchestra Von Karajan o il principe di Thailandia.  

Dopo un breve periodo di chiusura il ristorante venne riaperto con una gestione italiana che ha chiuso in breve tempo. Ora l’hanno riaperto i cinesi che su Luino stanno puntando in vari ambiti del commercio. In un anno da un solo ristorante cinese si è passati a due mentre un negozio di articoli vari ha aperto i battenti in zona stazione e un bar storico come l’Imbarcadero di piazza Libertà sta per cambiare gestione ed è stato acquisito da cinesi. La Luino degli alberghi e del turismo è ormai un ricordo sbiadito del passato e di questo periodo d’oro restano molti nomi sulle facciate come quello del "Binda", compreso tra una serie di ideogrammi cinesi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 aprile 2007
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