“Fa’ la cosa giusta”: quando il consumo è scelta di vita

Quasi trentamila persone hanno visitato tra venerdì e domenica la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, organizzata da Terre di mezzo

A poche ore dalla chiusura di “Fa’ la cosa giusta”, la fiera del consumo critico organizzata dalle edizioni “Terre di mezzo” per venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 aprile a Fieramilanocity, c’è in giro ancora tanta gente. Sotto il sole meneghino viale Eginardo è attraversato da una piccola carovana di persone che vanno verso i padiglioni della fiera: in tre giorni sono stati ben 28 mila i visitatori, con afflusso maggiore di domenica. A girovagare tra gli stand, curiosando tra prodotti del commercio equo e progetti di salvaguardia dell’ambiente o di cooperazione allo sviluppo, incontriamo famiglie, bambini e tanti giovani.

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Fa' la cosa giusta 2007 4 di 17

La fiera è nata nel 2004 per aiutare le proposte di consumo critico a “uscire di nicchia”: Terre di mezzo, la casa editrice di giornalismo sociale che aveva da qualche anno pubblicato la prima guida al consumo critico in Lombardia, si era resa conto che le piccole imprese etiche contavano su piccole reti di affezionati, ma avevano problemi a farsi conoscere a un pubblico più ampio. Erano consumatori etici “segmentati”, che conoscevano solo qualcuna delle forme di consumo critico; ad esempio, chi comprava prodotti del commercio equo non si interessava di agricoltura biologica, e viceversa. Serviva un trampolino di lancio: da qui l’idea di una fiera che assomiglia molto ad una piazza delle idee, dove si mettono in rete domanda e offerta di un mercato eticamente sensibile ma soprattutto si incontrano persone.

Due gli espositori che hanno rappresentato la provincia di Varese: nell’Area Scelgo la cooperativa di Somma Lombardo “Radici nel fiume”, che produce prodotti agricoli e artigianali curando l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, nell’Area Agisco la cooperativa Import-Equo di Legnano-Cislago, un consorzio di importazione diretta per l’artigianato etnico e la bigiotteria da India, Burkina Faso e Brasile.

Accanto alle grandi proposte lanciate dagli espositori – l’edizione 2007 aveva anche una sezione speciale, Energ-eticamente, dedicata al tema dell’energia, con le idee del risparmio energetico e dell’approccio sostenibile alle risorse – la coerenza “in piccolo” nell’organizzazione della fiera: catalogo in carta riciclata, ristorazione curata dalla cooperativa sociale Olinda con prodotti biologici e Slow Food, stoviglie e sacchetti in bioplastica ricavata dal mais di Novamont. Dettagli che fanno la differenza, e sembrano dirci che basta poco, nelle scelte della vita di tutti i giorni, per fare davvero “la cosa giusta”.

Vuoi saperne di più? Visita il sito ufficiale di Fa’ la cosa giusta (il prossimo appuntamento sarà a ottobre a Torino) e il sito di Terre di mezzo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 aprile 2007
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