“Famiglie in rete”: nuove forme di affido e di accoglienza per i minori

Prosegue l'impegno del Comune a sostegno dell'affido familiare, un percorso importante per aiutare bambini e adolescenti

 

Anche a Busto Arsizio ci sono ogni anno famiglie con storie difficili che hanno bisogno di
qualcuno che dia una mano ai loro figli e ci sono bambini che hanno bisogno di
essere accolti ed aiutati a ritrovare serenità, a riscoprire il desiderio di
vivere e la speranza nel futuro.

Difficoltà fisiche, psichiche, di relazione presenti nelle
famiglie, possono impedire ai genitori di occuparsi in modo adeguato dei figli
e non permettono ai bambini una crescita serena.

Secondo i dati del 31 dicembre 2006,i bambini e gli
adolescenti sul territorio di Busto che vivono fuori dalla loro famiglia sono 43: di questi 16 sono in affido familiare, 3
sono affidati a parenti e 24 vivono
in comunità familiare. I dati ci dicono
che molti bambini del nostro territorio hanno bisogno di una famiglia che li
accolga.

Contribuire a creare una società accogliente, attenta ai
bisogni dei propri cittadini, una società impegnata a sostenere chi è in difficoltà, una società in cui gli adulti si
sentano responsabili e capaci di prendersi cura e di proteggere i bambini è uno
degli obiettivi prioritari previsti dal progetto "Famiglie in rete" avviato nel territorio di Busto da circa due
anni.

Questo progetto, realizzato dalla Cooperativa Sociale “La
Grande Casa”
, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Busto
Arsizio, il Servizio Affidi, e la Cooperativa sociale Solasa, si propone da un
lato di accompagnare le famiglie che si rendono disponibili ad
un’esperienza di accoglienza e dall’altro di avvicinare sempre più persone
ai temi dell’affido, per rispondere alle numerose e diversificate esigenze dei
minori e delle famiglie in difficoltà.

Attualmente è in atto la campagna di promozione che ha come
messaggio Vicino a te un bambino ha
bisogno di potersi affidare
che vedrà coinvolte famiglie, scuole,
parrocchie, associazioni, nell’ambito di alcune serate a tema, durante le quali
verrà inoltre presentato il percorso di formazione “Prendimi un po’ con te”.
Tale percorso si rivolge a tutte le persone e famiglie che si vogliono avvicinare all’esperienza dell’affido familiare o sono interessate ad essere famiglie
aperte all’accoglienza
all’interno di una rete di famiglie.

La partecipazione a tali incontri permetterà di conoscere  più da vicino le caratteristiche dell’affido, di ascoltare le testimonianze di famiglie
affidatarie e di confrontarsi con altri aspiranti affidatari.

Ci auguriamo che molte famiglie accolgano il nostro
appello e decidano di fare un’esperienza di affido per dare un
vero aiuto ai bambini che, ancora oggi, stanno vivendo situazioni di grave
disagio.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 aprile 2007
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