Fiamma e opposizione: «No al nuovo centro commerciale»

La recente presa di posizione di Ascom e Fai si riaccendono le polemiche attorno all'insediamento previsto alle spalle della chiesa di San Pietro

Torna a far parlare di sè il progetto – già in fase avanzata – per la costruzione di un centro commerciale nella zona sottostante alla chiesetta romanica di San Pietro a Gemonio.

Nei giorni scorsi sono stati il Fai e l’Ascom a riaccendere le polveri della protesta, ora è la volta delle forze politiche. A ribadire il "no" per l’insediamento sono infatti la Fiamma Tricolore e la lista di minoranza in consiglio comunale "Insieme per Gemonio", seppur con due diverse prese di posizione.

Per il movimento di destra parla Dario Frattini, componente del direttivo nazionale, che ha Gemonio vive. «Prima di tutto voglio ribadire che il sindaco Fabio Felli non ha colpa per quanto succede, visto che si è trovato a gestire una situazione ereditata dalle precedenti maggioranze e che non aveva altre vie di uscita. Detto questo – prosegue Frattini – il nostro partito (che in paese raccoglie un gruppo di tesserati ndr) ribadisce una ferma, completa e determinata contrarietà all’eventuale messa in esecuzione dei lavori per questo nuovo centro». Da Frattini arriva anche una stoccata alla Lega, componente fondamentale nella maggioranza che sostiene Felli: «Qualche componente del Carroccio ha parlato di nuovi posti di lavoro legati al centro; noi crediamo che non sia la strada giusta per trovare impiego ai cittadini». Dal leader della Fiamma arriva infine un invito: «Se si dovesse creare un comitato trasversale contro questa opera, noi parteciperemmo. Salvaguardare San Pietro e il suo patrimonio è fondamentale».

Dal canto suo anche Adriano Carini, di "Insieme per Gemonio", torna ad attaccare. «La attuale maggioranza sostiene di aver fatto tutto il possibile, ma io chiedo loro: perché si è aspettato l’ultimo giorno utile per decidere? Le minoranze avevano proposto altre soluzioni, era disponibile a un confronto. Invece Felli e il suo gruppo hanno deciso di non discutere neppure le nostre idee. Aggiungiamo che più di un consigliere di maggioranza ha anche dichiarato di essere favorevole al supermercato: a questo punto non ci si può nascondere e, anzi, è necessario che ognuno si prendea le sue responsabilità». 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 aprile 2007
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