Fugge in mutande dopo blitz: sequestrati 3 chili di coca

In manette due ghanesi, uno è fuggito a piedi nudi per il centro ma è stato arrestato dopo un inseguimento

E’ scappato a piedi nudi, in mutande e canottiera. In casa nascondeva 3 chili di cocaina purissima. Dietro di lui gli agenti dalla squadra mobile, che avevano appena scoperto la droga dentro una cesta della biancheria sporca. L’uomo, un ghanese di 32 anni, è stato bloccato dopo un rocambolesco inseguimenti nel centro storico di Somma Lombardo. E’ stato arrestato, insieme a un 33enne connazionale trovato con lui nell’appartamento, con l’accusa di detenzione e spaccio. Ora si trova in carcere in Busto Arsizio.
E’ l’epilogo di un blitz della mobile, questa mattina, alle 6 e 30, in un appartamento del centro. Gli agenti entrano all’alba. I due ghanesi, uno regolare, l’altro clandestino, ostentano sicurezza. La polizia perquisisce la casa. Frugano in bagno, il ghanese si innervosisce. Salta addosso agli agenti, cerca di prendere la cesta della biancheria sporca, si dirige verso il balcone, trattenuto. Si affaccia alla finestra e poi salta. E’ a piedi nudi, ma riesce a fare tre metri di balzo, poi inizia a correre; è in canottiera e mutande, e si fa largo nel cortile poi tra le strade, inseguito da una poliziotta in borghese, e successivamente anche da altri colleghi. Un quarto d’ora di fuga scalzo, sotto gli occhi sbalorditi di decine di sommesi, infine la cattura, le manette, il carcere.
In casa, la squadra mobile ha trovato due panetti di cocaina di ottima qualità, entrambi da un chilo, più sette confezioni già pronte per la vendita, per un totale di circa 3 chili. Si tratta di cocaina destinata alla vendita al dettaglio, per il mercato locale, di provenienza incerta – forse Nord Europa – ma certamente pronta per essere venduta nel giro di una settimana. 270mila euro di guadagno, gente probabilmente non legata alla malavita tradizionale. Spacciatori di medio cabotaggio, prezzi al ribasso, il tutto per un mercato che mostra frammentazione tra venditori sempre più piccoli e isolati  ma capaci di procurarsi ingenti quantitativi. Si tratta, esclusa Malpensa, del sequestro più corposo dell’anno. Nell’appartamento sono stati anche rinvenuti 5mila euro, 6 cellulari e una bilancia elettronica.
Il ghanese arrestato aveva a disposizione anche un altro appartamento, a Gallarate. In Italia da 10 anni, è assunto regolarmente come operaio in una ditta del gallaratese. Non ha alcun precedente specifico, un insospettabile insomma, con una doppia vita e una missione:  rifornire il giro dello sballo in provincia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 aprile 2007
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