Il campionato di volo a vela? È come il giro d’Italia

Le gare di campionato italiano che si svolgeranno all’aeroclub adele orsi spiegate ai neofiti: che, tanto per capirsi, possono partire dal ciclismo su strada

Chi l’avrebbe detto che per spiegare il mondo del volo a vela – che dal 5 al 13 maggio diventerà protagonistra a varese con il campionato italiano di classe libera e 15 metri –  si potevano prendere in prestito le due ruote: è quello che ha fatto invece, ed efficacemente, Giorgio Ballarati, per far comprendere ai “comuni mortali” come funzioneranno, in pratica, le gare di campionato.

«Un campionato di Volo a vela è simile a una gara di ciclismo a tappe – ha spiegato infatti Ballarati –  con la differenza che la tappa è semplicemente circolare: cioè inizia e finisce nello stesso aeroporto. Ogni tappa dà un punteggio che dipende dal tempo impiegato a percorrerla: la somma dei punteggi delle tappe determina il vincitore».

E’ perciò la velocità che fa tradurre in punti la prestazione del pilota, anche se in realtà non è solo la velocità del mezzo che incide sulla prestazione: a incidere sono anche le condizioni atmosferiche diverse, che per esempio mediano velocità e resistenza.
Un’altra delle differenze tra volo a vela e ciclismo è che contrariamente alle due ruote, nel volo a vela le tappe sono definite solo la mattina stessa: dipende infatti dalle condizioni del tempo la definizione del percorso.
«Che, teoricamente, può estendersi dalla Val di Susa a Bolzano – spiega Ballarati –  Sulla parte alpina e quella pedemontana, naturalmente: perchè  la pianura padana non è interessante come “produttrice di termiche” ed è percorsa da diversi aeroporti importanti, che influenzerebbero i percorsi di gara. Noi voliamo infatti sempre in spazi liberi, dove non è necessario coordinare lo spazio aereo con altri: sarebbe lesivo dell’equità di una gara infatti se uno dei piloti potesse muoversi liberamente mentre l’altro dovesse  allungare il percorso perché nel frattempo passa un aereo».

Dall’apertura del traguardo, il pilota può decidere di partire quando vuole: ed è questa la parte più tattica della gara, quella in cui si decide la partenza in base al tempo, al pilota in testa in quel momento e a tutte le altre variabili. La gara poi è seguita con dei normali gps, e registrata ogni sera una volta che i piloti sono tornati tutti a terra. «Alla fine, i punti sommati ogni sera si sommano, togliendo le eventuali penalità: ed è così che si decide il vincitore». Conclude Ballarati: semplice, come andare in bicicletta.

Il vademecum per chi vuole avvicinarsi al Volo a Vela (A cura della Fivv – in .pdf)

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 aprile 2007
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