Il Governo impugna nuova legge lombarda sulla caccia

L’esecutivo impugnerà davanti alla Corte costituzionale la legge quadro approvata dal Consiglio regionale della Lombardia

Il Consiglio dei Ministri ha deciso nella riunione di ieri, 5 aprile, di impugnare davanti alla Corte costituzionale la legge quadro approvata dal Consiglio regionale della Lombardia sulla caccia in deroga.

“Ci troviamo davanti a una presa di posizione ideologica e preconcetta -è il commento del presidente della Commissione regionale “Attività produttive” Carlo Saffioti (FI), che della legge è stato anche relatore-. La legge lombarda è stata predisposta e approvata in assoluta osservanza della legislazione nazionale ed europea in materia, e rimanda la pratica dell’attività venatoria a specifici provvedimenti annuali che ogni volta dovranno definire il numero e la qualità delle specie cacciabili”.

“Evidentemente -prosegue Saffioti- il ministro Pecoraro Scanio non ha nemmeno letto il testo della legge, e se lo ha fatto, cosa ancor più grave, non ha neanche capito cosa ha letto”.

“Ci troviamo pertanto davanti all’ennesimo attacco pretestuoso e immotivato al mondo venatorio -conclude il Presidente della Commissione regionale “Attività produttive”- che da sempre dimostra molto più buon senso e responsabilità di tante altre realtà che in modo autoreferenziale si definiscono ingiustamente “ambientaliste”. Oggi, ad avere a cuore la cura dei nostri boschi e a provvedervi, in molte zone sono rimasti infatti i soli cacciatori. Sono pertanto convinto che alla fine la Corte Costituzionale farà prevalere il buon senso”.

Soddisfazione è stata invece espressa dal capogruppo dei Verdi in Regione Carlo Monguzzi: “Come può la caccia a specie protette, permessa eccezionalmente e per gravi motivi (motivi sanitari, disturbo agli aerei, danni irreparabili ed estesi alle coltivazioni agricole) dalla normativa europea, diventare addirittura una legge quadro? Bene ha quindi fatto il Governo ad impugnare il provvedimento”.

“Anche perché -ha concluso Monguzzi- la maggioranza di centrodestra in Regione, su pressante richiesta di una piccola lobby molto agguerrita all’interno del mondo venatorio, continua ad andare contro le normative europee”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 aprile 2007
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