“Il mondo del lavoro deve essere un pilastro del Partito Democratico”

Aumenta la precarietà, diminuisce il potere d'acquisto dei salari. Penalizzate donne e giovani

«Il mondo del lavoro e dei lavori sarà uno dei pilastri del Partito Democratico». Stefano Tosi, segretario provinciale dei Diesse, alla vigilia del Primo Maggio rilancia l’argomento dei diritti dei lavoratori. «È cresciuto il  numero degli occupati – continua Tosi – come mai era accaduto dagli anni Ottanta. Di contro, i salari e gli stipendi hanno perso il loro potere d’acquisto. Occorre ridurre ulteriormente la pressione fiscale sui salari se si vogliono dare prospettive ai giovani».
Dopo l’entrata in vigore dell’euro, un lavoratore con una retribuzione lorda di 24.584 euro l’anno ha perso in busta paga 1.647 euro. Aumenta il numero degli occupati (23.018.000 nel 2006, in provincia di Varese sono 387.000), con una prevalenza dei maschi (78% sulle donne 60%). Cresce il lavoro a tempo determinato (+5,4%), mentre quello a tempo indeterminato cresce solo dell’1,4%. Diminuisce il salario d’ingresso dei giovani, segnando un meno 10 per cento negli ultimi 10 anni.

«Tutte queste condizioni – conclude Tosi – non permettono ai giovani di pensare a costituire una famiglia. Occorrono, dunque, una serie di interventi precisi: ridurre il carico fiscale sui salari, promuovere politiche attive del lavoro per arrivare a un tasso di attività del 75 %, puntando ad aumentare quello femminile, istituire un fondo di dotazione, come fanno in Francia, che accompagni il bambino fino alla maggiore età sostenendolo nel suo percorso formativo, studiare nuovi ammortizzatori sociali, favorire accordi territoriali e aziendali tra le parti sociali che premino il raggiungimento dei risultati concordati, approvare un testo unico sulla sicurezza sul lavoro».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 aprile 2007
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