Ipc Falcone, da ex fabbrica a scuola del futuro

Pannelli fotovoltaici e bioedilizia: la scuola "intelligente" presentata al pubblico. Sarà pronta tra due eanni e mezzo

«Un’altra giornata storica per Gallarate». Sono le parole del sindaco Nicola Mucci in occasione della posa della prima pietra del nuovo Istituto professionale commerciale (Ipc) Falcone, scuola all’avanguardia dal punto di vista tecnologico costruita in un’ex area industriale nel bel mezzo della città. La spesa, divisa a metà tra Comune e Provincia, è stata ingente, 22,5 milioni di euro, ma le premesse perché diventi un esempio anche fuori dai confini italiani ci sono tutte: «È la più grande opera realizzata da sempre a Gallarate, in campo scolastico e non solo – ha detto ancora Mucci -, qui si dovrà fare il futuro della città attraverso un’istruzione di prim’ordine per i ragazzi». «Un giorno emozionante – ha commentato Graziella Giacon, assessore all’Istruzione di Villa Recalcati, definita dal suo presidente Marco Reguzzoni “la mamma” di questo progetto -, un iter in salita che ci ha portato a questo risultato. Un grazie anche a dirigenza scolastica e ai ragazzi, che dimostrano ogni giorno la propria professionalità». Molto soddisfatto anche il preside dell’Ipc Falcone, Claudio Merletti, che ha letto in apertura un messaggio di Anna Maria Dominici, direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia: «Una gioia enorme essere arrivati qui – ha detto Merletti -, la posa della prima pietra è un punto chiave, la partenza di un percorso che deve portare ad intensificare le sinergie messe in campo per arrivare a questo evento. La nostra scuola è all’avanguardia da tempo, con questa struttura potrà mettere a disposizione degli studenti anche una tecnologia senza pari, un valore aggiunto reale e concreto al nostro lavoro». Anche Giuliana Pupazzoni, responsabile della Direzione Scolastica Regione Lombardia, ha puntato sulla sinergia tra i vari livelli istituzionali, ringraziando tutti per la collaborazione. Ha chiuso gli interventi Marco Reguzzoni, che ha ringraziato Mucci e tutto lo staff del Comune per il lavoro fatto, l’assessore Giacon per la determinazione nel perseguire l’obiettivo ricordando che «l’Ipc Falcone sarà l’istituto più moderno del Paese, con tutta la tecnologia necessaria per farne un centro d’avanguardia di altissimo livello. L’investimento è enorme, ma qui nelle ex Cantoni si riuniscono gli studenti ora divisi in cinque istituti, che il Comune di Gallarate deciderà come destinare. Rivoluzionerà la vita della città e degli studenti, un’opera straordinaria che conferma l’impegno della mia amministrazione per la scuola, tra le migliori in Italia». Don Carlo Garavaglia ha poi dato la benedizione e Mucci e Reguzzoni hanno indossato i caschetti del caso, posando la prima pietra: i lavori sono stati appaltati alla ditta Co.Ge di Parma, partiranno intorno a metà giugno e termineranno nel giro di due anni e mezzo circa. Il progetto è partito ben cinque anni fa, ma l’iter è stato rallentato dalle “imposizioni” della Sovrintendenza alle Belle Arti, che ha comportato numerose virate rispetto al disegno iniziale: ne verrà fuori una struttura formata da due blocchi, uno costruito da zero e l’altro invece ricavato dal recupero del nucleo centrale dell’ex tessitura Cantoni (altri due blocchi verranno invece demoliti), con la struttura rinforzata, fasciata ed adeguata per ospitare un plesso scolastico per circa 1200-1500 studenti. La posizione è logisticamente centrale, pensata per limitare al massimo i disagi a chi deve raggiungere la scuola in via Matteotti, a poche centinaia di metri dalla stazione dei treni e da quella dei pullman. Nella costruzione si terrà conto di tutti i dettami della bioarchitettura, del risparmio energetico e del recupero di energia, con pannelli solari e fotovoltaici (il riscaldamento e l’elettricità arriveranno da una moderna centralina a cogenerazione, che recupera il calore prodotto durante la conversione dell’energia in elettricità) e materiali biocompatibili. Sarà una "scuola intelligente", nuova e moderna, un istituto senza aule fisse, "all’americana", con armadietti personalizzati e studenti che si sposteranno a svolgere le lezioni in aule "tematiche" e laboratori. Il progetto del nuovo Ipc Falcone, per altro una delle scuole già oggi più avanzate dal punto di vista tecnologico, è stato presentato in giro per il mondo come esempio d’avanguardia per qualità, innovazione tecnologica, polifunzionalità e risorse. Tra due anni e mezzo il progetto sarà realtà. 

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Prima pietra all'Ipc Falcone 4 di 16
di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 aprile 2007
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