“La Camera di Commercio di Varese e l’impresa sociale”

Una proposta in cinque punti per il bene comune del territorio firmata dalla Compagnia delle Opere Alto Milanese

Riceviamo e pubblichiamo

di Domenico Pietrantonio*

Tra non molto si aprirà un nuovo mandato per il Consiglio e la Giunta della Camera di Commercio di Varese. Questa è una buona occasione per riportare all’attenzione di tutti il tema dell’impresa sociale, con l’augurio che rientri a pieno titolo nel novero degli obiettivi dell’istituzione camerale.

Il lavoro che aspetta il nuovo consiglio e la nuova giunta non parte da zero, anzi.
L’attenzione al tema in oggetto è stata concretamente manifestata dall’attuale gestione, in modo particolare attraverso il sostegno economico alla ricerca, prima ed unica nel nostro comprensorio, “L’impresa sociale in provincia di Varese”, curata dalla professoressa Rossella Locatelli, preside della Facoltà di Economia – Università Insubria, e dal professore Francesco Cesarini, direttore del Centro di Ricerche sulla Cooperazione – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Dalla ricerca – promossa dalla Federazione della Compagnia delle Opere della provincia di Varese e dall’Unione provinciale di Confcooperative Varese – emergono i seguenti dati: nella provincia di Varese operano 2.067 organizzazioni non profit che occupano 9.843 persone; 140 di queste realtà già ad oggi possono essere qualificate come vere e proprie imprese sociali; in queste 140 realtà lavorano 3.000 persone.

Altro gesto di concreta disponibilità da parte dell’ente camerale è stato il sostegno alla seconda fase della ricerca, che dovrebbe terminare entro fine 2007 e offrire un quadro preciso delle caratteristiche e delle esigenze del mondo non profit su base provinciale.

Ringraziando sinceramente il presidente, il Consiglio e la Giunta che stanno per ultimare il loro mandato, oltre che il segretario generale per tutto il lavoro svolto, che cosa si può chiedere ai nuovi amministratori?

Il lavoro che svolgo nell’ambito della CdO in favore delle imprese sociali, mi porta ad incontrare quotidianamente responsabili e operatori di enti che operano nei più svariati settori, con problemi ed bisogni assolutamente eterogenee: dalla necessità di un finanziamento per sostenere le esigenze di liquidità a chi non sa per quale forma giuridica optare nella realizzazione di un progetto o di un nuovo servizio.

A tutto questo, con un gruppo di amici, cerchiamo di rispondere innanzi tutto condividendo il bisogno delle persone che incontriamo, cercando poi insieme una risposta adeguata.

A partire da questa esperienza ritengo che le priorità di un impegno a favore delle imprese sociali del nostro territorio possano essere le seguenti:

– Favorire la nascita delle imprese sociali attraverso uno sportello informativo dedicato

Offrire azioni e percorsi formativi, in particolare su aspetti legati alla gestione manageriale delle organizzazioni

 –
Sostenere anche economicamente i progetti di innovazione, di certificazione della qualità e di redazione del cd. bilancio sociale

 – Promuovere occasioni d’incontro e di scambio di esperienze

 – Costituire un osservatorio, che permetta di monitorare il fenomeno e di formulare proposte a sostegno dello sviluppo del settore.

Queste richieste vanno nella direzione di una riconosciuta e praticata sussidiarietà, attraverso la quale la Camera di Commercio può contribuire alla crescita e allo sviluppo del tessuto economico e sociale.    

*Responsabile Impresa Sociale CdO Alto Milanese
e Consigliere Regionale Federsolidarietà Lombardia

 

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 aprile 2007
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