La fontana cinese continua a zampillar polemiche

Anche Francesco Cassani interviene sul caso della fontana di piazza Matteotti: «Le Belle Arti avevano chiesto di conservare quella precedente che, guarda caso, si è rotta»

Ancora polemiche attorno alla fontana di piazza Matteotti a Gavirate. Mentre i tecnici stanno lavorando per “aprire” l’acqua entro la fine della settimana, il consigliere Francesco Cassani interviene ricordando la raccomandazione delle Belle Arti per il restauro del vecchio monumento: «Le Belle Arti – scrive il leader di Insieme per Gavirate –  avevano prescritto di conservare e restaurare la parte superiore della fontana esistente. In effetti per alcuni mesi questa era stata conservata integra in attesa di essere rimessa al suo posto. Poi qualche tempo prima che arrivasse la nuova fontana dalla Cina il piatto superiore “si rompeva” quando è stata tirata via perché materiale non di pregio».
Una versione che, però, il sindaco Paronelli smentisce: « In effetti la ditta aveva il compito di conservare la vecchia fontana, ma durante i lavori di rimozione si è rotta. Il materiale era, in effetti, di qualità scadente e il rischio di un esito negativo erano ben presente».

La nuova ditta, che si era aggiudicata l’appalto, non ha avuto altra scelta che cercare altrove e, siccome il capitolato non prevedeva indicazioni specifiche, ha cercato in Cina: «Noi non potevamo intervenire in alcun modo in quella scelta» ribatte alle accuse Felice Paronelli.

«Era proprio necessario ordinare la fontana in Cina? – si chiede comunque Cassani –  Siamo circondati da decine di ottimi artigiani che avrebbero lavorato molto meglio, utilizzando sassi delle nostre cave. Per la fontana si sarebbe dovuto fare un appalto particolare vista l’alta professionalità richiesta. Si sarebbe evitato un “tarocco” grossolano. Come mai la Giunta è stata così precisa nel definire la provenienza dei cubetti di porfido e dei binderi (il Trentino Alto Adige), indicandone anche le pezzature ed il colore e non ha preteso garanzie sul materiale della fontana? Misteri di Gavirate! Il contenimento dei costi è una balla colossale. Nel capitolato il costo della fontana è fisso (20.000  € + IVA). Se è costata meno l’unica a guadagnarci è stata la ditta. Non abbiamo ancora visto la statua che deve completare la fontana. Speriamo che non si sia persa nel lungo viaggio dalla Cina. ».

E mentre la polemica sulla fontana è nel vivo, Cassani ricorda anche altri problemini che le scelte architettoniche della giunta Paronelli stanno provocando: « Il Monumento ai Caduti, spostato recentemente, con una spesa tanto alta quanto inutile, pende clamorosamente da una parte. Molti cittadini sono poi del parere che  l’averlo posizionato al centro di una vasca è un’offesa alla sacralità del simbolo stesso.  Soldi spesi veramente male. Stendiamo, al momento, un velo pietoso sul rifacimento di Piazza Chiostro, che doveva essere ultimato entro il 16 Agosto 2006. La piazza invece è stata sventrata due volte con grave disagio per tutti i cittadini ma, ancora adesso, non è stato completato l’impianto fognario. Ci chiediamo con timore quando sarà fatto l’enorme tombone (grosso tombino di 2,1 mt x 2,1 mt.), previsto in progetto di fronte all’arco di accesso alla piazza.  Chissà quale sarà l’impatto estetico sul portale medievale! Incrociamo le dita. Speriamo bene».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 aprile 2007
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