La grande letteratura del nord Europa sbarca da Pontiggia

Due appuntamenti di rilievo nella storica libreria di Corso Moro

Due appuntamenti con scrittori famosi alla Libreria Marco Pontiggia. Si inizia sabato 28 aprile (inizio ore 18) con Andrea Vitali (foto) che presenterà il suo ultimo libro "Il segreto di Ortelia" (Garzanti). 
Vitali è considerato uno dei narratori italiani più interessanti. Fresco di un Premio Bancarella con “La figlia del podestà”, lo scrittore/dottore (fa ancora il medico di base) si è rimesso subito al lavoro. “Il segreto di  Ortelia”, ovvero nomi, cognomi di provincia che rivivono nel microcosmo di un paese, animando una  “Dinasty” di provincia, un po’ malinconica e ironica allo stesso tempo.  Una storia di segreti svelati da una madre alla figlia. Una vicenda, quella di Amleto Selva, che nasconde un’esistenza complessa. Era solo un garzone, senza arte né parte ma molto ambizioso, quando arriva in paese nel 1919 al seguito di un  mercante di bestiame. Tanto per cominciare c’è il vero motivo del suo matrimonio con Cirene, timida e bruttina ma destinata a ereditare la macellleria del padre. Poi c’è la sua lunga guerra con la bottega rivale, quella del Bereni: una guerra commerciale che dura da decenni, fatta di colpi bassi dai risvolti esilaranti. E poi c’è la passione del Selva per un’altra carne, un’esuberante vitalità sessuale che nel quieto tran tran paesano genera turbolenze e scandali subito soffocati ma destinati a gettare lunghe ombre sul futuro.

Venerdì 18 maggio (inizio ore 18) sarà la volta di Bjorn Larsson, famoso autore scandinavo, che  presenterà il suo ultimo libro "Bisogno di libertà" (Iperborea). Lo scrittore analizza la libertà in tutte le sue manifestazioni. Un filo rosso che collega tutte le stagioni della vita dello scrittore che ama la libertà disperatamente, ma non si pone come un modello nei confronti dei lettori. Anche questo libro, al pari dei precedenti successi di Larsson, si contraddistingue per il ritmo intenso e serrato. Un percorso introspettivo che cerca di rispondere alle domande sulla vita. Il mare, simbolo di libertà e al tempo stesso luogo di  libertà reale, è una presenza costante sia nella vita da adulto che in quella da bambino. Un racconto autobiografico che è un’attraversata della propria esistenza, delle proprie passioni, dei sentimenti e degli affetti a partire dal padre, scomparso in mare, fino ad arrivare alla figlia Cathrine, di appena dodici anni. Lui in nome della libertà ha dichiarato guerra alla normalità, cravatta compresa, ben consapevole però che il simbolo senza un gesto o una scelta concreta non basta a rendere una vita libera da catene. C’è un tempo per ogni cosa, ma per Larsson non ci puo’ essere un tempo per la libertà. La libertà è sempre e ovunque.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 aprile 2007
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