La Lega al cinema: come si fa a cambiar canale?

Filmati di propaganda elettorale prima della proiezione del film. E un lettore si domanda: è giusto costringere a guardare ciò che non si vuole?

Egregio Direttore,

stasera, in una delle sale del cinema Impero, prima dell’inizio del film, tra lo stupore ed il disappunto dei pochi spettatori presenti, è stato proiettato un breve filmato di propaganda della Lega Nord.
Trovo sia scorretto, oltre che di pessimo gusto, imporre ad ignari spettatori propaganda partitica.
La Lega, forse, continua a credere di essere padrona di tutti gli spazi di questa città, persino di quelli deputati allo svago, al tempo libero ed alla cultura, e lo fa con i soldi di tutti i cittadini, anche di coloro che non ne condividono il progetto politico. Ed ora, per di più, attraverso le sale cinematografiche.
Ciò che, però, a mio parere, è più grave è che i gestori della MIV abbiano scelto di proiettare questo spot propagandistico. Sarebbe opportuno che essi fornissero agli spettatori (e clienti), come il sottoscritto, qualche spiegazione in merito, attraverso il suo giornale.
Il cinema non è la TV: non c’è la possibilità di cambiare canale se non si è interessati a qualcosa o a qualcuno!
Saluti e buon lavoro.
Giorgio

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Egregio Direttore,
anch’io ho visto l’incredibile spot pubblicitario leghista al cinema Impero.
Non concordo però con il lettore che Le ha scritto protestando: è una pubblicità indubbiamente becera ma, proprio per questo, molto divertente.
D’altra parte o si rifiuta in blocco la presenza di messaggi pubblicitari prima dei film o si accetta tutto quello che il gestore ha deciso di propinarci per "fare cassa".
Liberi, d’altra parte, di andare (come io cerco di fare) in altre sale cinematografiche.
D’altra parte l’effetto boomerang per la Lega, con questa pubblicità, è sotto gli occhi di tutti: i frizzi e lazzi del pubblico sono estremamente elequenti e penso che un eventuale leghista in platea sprofonderebbe dalla vergogna.
Sorge perfino il sospetto che lo spot sia stato commissionato dall’opposizione.
Una cosa è certa, se io fossi un dirigente della Lega prenderei a calci nel sedere da Varese fino a Gemonio lo sprovveduto ideatore di questo clamoroso autogol.
Un divertito saluto
Roberto Macchi
Gallarate

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Caro diretùr,
siamo i giovani padani di Cassano Magnago e le scriviamo dopo aver letto la pubblicazione online di una lettera di tale signor Giorgio che si è recato al cinema di Varese ed ha visto la pubblicità elettorale della Lega Nord prima della proiezione del film.
Il signor Giorgio non conosce bene molte cose.
Prima delle scorse politiche la sinistra o Ulivo che sia, ha invaso di
pubblicità petulanti e antiberlusconiane alla nausea tutti i cinema di
importanti catene di distribuzione cinematografica che non citiamo per non pubblicizzare.
Lunghi spot elettorali ai quali nessuno poteva "opporsi" come dice
testualmente il signor Giorgio.
Ora lui si scandalizza se a Varese, la patria politica del movimento Lega Nord, si proietta uno spot elettorale padano.
Ma dove vive costui?
Speriamo nella pubblicazione della nostra lettera che smentirebbe un po’ le accuse che vogliono Varesenews più "vicina" a certe parti politiche rispetto ad altre.
Salùdi padani

Luca Renna, Alessia Giacomello, Matteo Sommaruga
mgp Casàn Magnàgh

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Egregio direttore
mi permetta di rispondere al signor Giorgio riguardo agli spot elettorali al cinema.
Probabilmente al cinema non ci entrava da decenni perchè gli spot elettorali sono proiettati da sempre nelle sale di tutti i cinema (non solo a Varese e provincia) e gli spot sono di tutte le forze politiche, io stesso ne ho visti non solo della Lega, ma anche dell’Ulivo,  e di tutti gli altri partiti politici presenti in Parlamento, ma forse quelli dell’Ulivo li ha visti anche Giorgio ma su quelli non ha trovato nulla da obiettare.
Al cinema non si può cambiare canale? Neanche io voglio vedere gli spot di Prodi (anche perchè si corre il rischio di addormentarsi prima del film) o i semplici gli spot di beni di consumo, basta non ascoltarli o se proprio non resiste entrare poco prima dell’inizio del film.
Insomma caro Giorgio ci risparmi le polemiche sull’aria fritta

Distinti saluti, Andrea Nova

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 aprile 2007
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