La Pro Patria cerca il colpaccio, il Venezia è avvisato

Contro i lagunari (sabato, ore 15:00) possibile il rientro di Tramezzani. Tante le defezioni da una parte e dall'altra, tigrotti senza mezza difesa

Ha inizio il ciclo di ferro in casa Pro Patria. Sabato pomeriggio (ore 15:00) la prima di quattro sfide che con tutta probabilità sanciranno il destino dei tigrotti: allo “Speroni” è di scena il Venezia, squadra quinta in classifica ma ad un passo dalle prime della classe. Poi sarà la volta di Sassuolo, Cittadella e Pisa, in un finale di campionato quanto mai arduo per Temelin e compagni.

 

Alla vigilia di un match che si preannuncia davvero ostico, visto il valore degli avversari e il momento cruciale in cui viene a cadere (a sei turni dal termine della stagione), l’infermeria bustocca porta buone notizie a Loris Dominissini: Paolo Tramezzani e Beppe Imburgia sono finalmente abili e arruolati dopo tante settimane di stop forzato. I due giocatori hanno ripreso a lavorare col gruppo e non si esclude un loro utilizzo contro il Venezia, anche se il tecnico friulano deciderà solo a poche ore dal fischio d’inizio.

Non mancano però le defezioni in quel di Busto, con Perfetti, Terni e Citterio ancora infortunati, e Vecchio costretto a scontare il secondo turno di squalifica. Per quanto riguarda l’undici da opporre agli arancioneroverdi, è il centrocampo il reparto su cui Dominissini concentra le maggiori attenzioni: se Tramezzani dovesse essere schierato dall’inizio, possibile la rinuncia a Trezzi, a meno che il tecnico ex Como non opti per un più offensivo 4-3-1-2 inserendo il fantasista tigrotto alle spalle di Artico e Temelin.

 

Uno sguardo anche al Venezia, reduce dal clamoroso tonfo interno di settimana scorsa: l’1-2 contro la Cremonese, arrivato dopo ben ventisette risultati utili consecutivi fra le mura amiche, potrebbe aver lasciato pesanti strascichi in laguna. I veneti ora occupano il quinto posto in classifica (insieme al Padova), ma la vetta del girone è solo quattro punti più in su.

Alla guida del Venezia c’è Nello Di Costanzo, che da quando è arrivato in laguna (stagione 2005/2006) ha saputo riportare entusiasmo ad una tifoseria scoraggiata dopo i fasti degli anni precedenti. Il ritorno in C1 è stato un primo passo, ma gli arancioneroverdi ambiscono senza mezzi termini alla serie B. Per farlo, il match dello “Speroni” diventa uno snodo cruciale, partita fondamentale che Di Costanzo affronterà senza alcuni uomini chiave: Gennari e Corradi sono out per infortunio, Mattielig è squalificato, e la bronchite sembra mettere fuori gioco anche Marco Moro, autore fino a questo momento di dieci gol in campionato. Nella rosa del Venezia non mancano però elementi di sicuro affidamento, quali l’attaccante Paolo Poggi e il difensore Mauro Mayer, giocatori dal passato nella massima serie e chiamati a trascinare i compagni verso un successo prestigioso in terra lombarda.

 

Dirigerà l’incontro il signor Vuoto di Livorno. La Pro Patria deve cancellare lo 0-5 dell’andata, un’umiliazione ancora fresca nel ricordo dei tifosi. In laguna andò tutto storto, ma la legge dello “Speroni” potrebbe colpire ancora: serve un successo, il terzo consecutivo in casa, per tornare a respirare allontanandosi così dalla zona playout.

 

Pro Patria – Venezia (probabili formazioni)

Pro Patria (4-4-2): Capelletti; Candrina, Bruni, Giani, De Agostini; Ticli, Pessotto, De Cristofaro, Trezzi (Tramezzani); Artico, Temelin. All.: Dominissini.

Venezia (4-4-2): Lotti (Aprea); Taccucci, Mei, Mayer, Scantamburlo; Collauto, Bono, Romondini, Pradolin; Poggi, Cocco. All.: Di Costanzo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 aprile 2007
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