“La vendita di Alitalia tenga conto di Malpensa”

La compagnia di bandiera è strategica per l'hub. Il messaggio delle camere di commercio al Governo

La gara per la vendita di Alitalia deve essere fatta tenendo conto di Malpensa. Lo sottolineano le tre camere di commercio di Milano, Varese , Novara, riunite nel comitato Malpensa.
"Nell’analisi di piani e strategie dei potenziali acquirenti, e non solo del prezzo, occorre che si tenga in debito conto il ruolo decisivo che l’aeroporto di Malpensa ha per l’intero sistema Italia" afferma il presidente del comitato, Gianfredo Comazzi.
L’aeroporto è un patrimonio che va fatto fruttare – continua – i costi della sua mancata valorizzazione incidono pesantemente sul pieno sviluppo di una parte significativa del paese".
Secondo Comazzi la colpa di questa situazione è di "scelte aziendali che finora sono state inadeguate da parte del vettore nazionale oltre, naturalmente, ai gravi ritardi nella realizzazione di opere indispensabili per fare dello scalo il perno su cui ruoti la rete dei trasporti di un’area che è considerata uno dei motori d’Europa. Che la scelta sulla futura Alitalia si debba tener conto dello sviluppo di Malpensa mi pare indiscutibile -continua Comazzi – basti pensare che già ora l’ex compagnia di bandiera detiene il 51% del traffico generato dallo scalo e che gli oltre sei milioni di passeggeri internazionali in transito dall’hub milanese le garantiscono oltre un terzo del fatturato".

Il comitato Malpensa snocciola poi i dati dell’aeroporto: lo scorso anno e’ cresciuto del 10,9% superando quota 22 milioni di passeggeri. Il traffico merci e’ salito a 420mila tonnellate (50% della movimentazione dei cargo nazionali).
Malpensa è l’impresa più importante della provincia di Varese. "Gli studi più recenti individuano un indotto generato dall’aeroporto di addirittura 2.750 imprese specializzate nel settore dei trasporti della logistica e del magazzinaggio- fa notare Angelo Belloli, presidente della Camera di Commercio di Varese – , per un numero complessivo pari a circa 16.000 addetti".
Secondo Belloli questi numeri sono "destinati a crescere se il vettore nazionale decidesse finalmente di collocarsi stabilmente a Malpensa con parte del personale e della flotta, che ancora si trovano prevalentemente a Fiumicino".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 aprile 2007
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