Le colonne dell’ex albergo Vittoria torneranno al loro posto

Dopo la preoccupata lettera di un nostro lettore arriva la rassicurazione della proprietà che sta ristrutturando il bell'edificio di piazza Libertà. Le colonne risalgono al '500

Tutti, guardando l’ex-albergo Vittoria in piazza Libertà a Luino, si sono chiesti almeno una volta che fine avrebbe fatto quel bell’edificio che copre buona parte di un lato della piazza. Da residenza della famiglia Mutti fu albergo per molto tempo ma le sue origini risalgono a secoli prima, addirittura al ‘500. Oggi è in ristrutturazione e qualcuno si è chiesto che fine avessero fatto quelle colonne e quei capitelli antichi che stavano all’interno del caseggiato e facevano bella mostra al piano terra dove un tempo c’era un grosso negozio di abbigliamento. L’attuale proprietà, il gruppo Leccese, lo ha quasi completamente svuotato lasciando intatta solo la facciata e le volte del pian terreno ricavandone numerosi appartamenti. Un nostro lettore, il signor A. Corti, ci ha segnalato con preocupazione la sparizione delle colonne e dei capitelli cinquecenteschi. Da uno di questi capitelli è stato anche tratto lo stemma araldico di Luino, proveniente da quello dell’antica e nobile famiglia Rusca.

Il mistero è durato poco e Antonello Leccese, responsabile del cantiere di piazza Libertà, ha subito svelato l’arcano:<Le colonne erano tre, una era cementata nel muro, e sono state restaurate – spiega Leccese – abbiamo capito sin dall’inizio che si trattava di pezzi pregiati e non abbiamo mai pensato di disfarcene>. La prima rassicurazione giunge con grande sollievo da parte di tutti ma non finisce qui:<Abbiamo intenzione di riposizionarle, aggiungendone una copia – continua Leccese – all’ingresso del palazzo in modo da permettere a chiunque lo voglia di vederle>. Attualmente le colonne del cinquecento sono state trasportate in un luogo sicuro al riparo da eventuali cacciatori di oggetti storici e artistici:.

All’interno del palazzo, che diventerà una residenza di lusso con appartamenti di varie metrature, sono stati ritrovati anche un paio di dipinti murali che non dovrebbero essere degli affreschi. Uno di questi due, una Madonna che allatta, è stato strappato e posizionato all’interno di Palazzo Verbania. Intanto i lavori all’ex-albergo prseguono spediti e presto le colonne torneranno a far bella mostra di sè nell’atro del palazzo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 aprile 2007
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