Legge regionale agriturismi, iniziate le audizioni

Il progetto è già stato presentato in tre occasioni dai consiglieri lombardi. Si va verso una qualità sempre maggiore

Hanno preso il via in Commissione “Attività produttive” le audizioni con le associazioni di categoria interessate sul progetto di legge regionale sull’agriturismo, che nei giorni scorsi è stato al centro di alcuni incontri e  convegni organizzati sul territorio lombardo, rispettivamente a Besate (Mi), Torricella di Motteggiana (Mn) e Bergamo.

A ciascun incontro è intervenuto il relatore del provvedimento, il consigliere regionale Mario Sala (FI), che ha ripercorso gli articoli della legge di fronte a una platea di operatori ogni volta attenta e partecipe.
La proposta di legge in esame prevede l’istituzione di un albo degli agriturismi, a cui possano accedere solo coloro che hanno un’impresa agricola, perché il legame con l’azienda, e quindi con la produzione in loco, deve essere il discriminante per poter operare in questo settore e per poter accedere ai finanziamenti e agli sconti fiscali conseguenti.
L’esclusività comporta anche criteri rigorosi, introdotti dalla nuova legge, come la possibilità di utilizzare solo edifici già in essere nell’azienda, soggetti a regole urbanistiche relative al settore agricolo più che a quello della ristorazione. Sussiste inoltre il vincolo di utilizzare per almeno il 70% i prodotti della zona, di cui almeno la metà derivanti da materie prime o da lavorazioni provenienti dalla stessa azienda. Lo scopo è quello di promuovere lo sviluppo delle produzioni del territorio.

Il primo appuntamento è stato organizzato dall’Ulivo lombardo lunedì 16 aprile, nella cornice dell’agriturismo Cascina Caremma di Besate, in provincia di Milano, alla presenza degli operatori e degli esperti del settore.
Antonio Viotto, consigliere regionale dei Democratici di Sinistra, nel suo intervento ha spiegato che «serve una legislazione leggera e flessibile, sia per la legge in discussione che per il regolamento che seguirà, capace di fare ragione e giustizia di lacci e lacciuoli spesso estranei a questo settore, e che ora ne ostacolano lo sviluppo. L’agriturismo deve evolvere puntando sulla qualità, che si ottiene anche attraverso la formazione permanente degli operatori, e sull’espansione verso nuove aree, come la convegnistica, assecondando le richieste delle diverse utenze. Per fare ciò serve una buona legge, dando agli imprenditori del settore regole certe ma anche strumenti per fare impresa al meglio».

Sulla stessa linea anche il consigliere della Margherita Carlo Spreafico: «Bisogna evitare contrapposizioni tra offerta agrituristica e albergazione e ristorazione tradizionale – ha spiegato Spreafico – perché sono settori che si rivolgono a consumatori differenti. La legge va approvata in tempi brevi per far fronte agli imminenti cambiamenti degli aiuti comunitari nel settore agricolo».
Giovedì 20 aprile si è tenuto invece nel mantovano, all’agriturismo “Corte Fabbrica” di Torricella di Motteggiana, il convegno organizzato da Terranostra Lombardia, associazione di Coldiretti che si occupa di agriturismo.
«Abbiamo voluto ritrovarci qui -ha detto nell’occasione il Vice Presidente del Consiglio regionale Enzo Lucchini (FI)- perché abbiamo a cuore un’attività importantissima per tutta la Lombardia e in special modo per il mantovano, dove le aziende hanno ormai raggiunto il numero di 135. Adesso occorre intervenire sulla qualità, valorizzando chi opera nel rispetto delle regole e offre prodotti e lavoro. E’ essenziale comunque che si agisca nella concretezza. Per questo, come Regione, prevediamo di destinare al settore un congruo finanziamento, da reperire anche attraverso il ricorso a fondi europei».
Al convegno sono intervenuti Mariangela Lamagni (presidente regionale Terranostra), Attilio Tartarini (segretario regionale Terranostra), Eugenio Torchio (direttore regionale Coldiretti), Aldo Califfi (Presidente Coldiretti Mantova), Maurizio Castelli (Assessore provinciale agricoltura) e Diego Amista (Presidente provinciale Terranostra).

Il giorno successivo teatro della presentazione del progetto di legge è stata la sede della Regione Lombardia di Bergamo, dove con il relatore Mario Sala sono intervenuti il presidente della Commissione “Attività produttive” Carlo Saffioti (FI) e il Consigliere segretario Marcello Saponaro (Verdi).
«Questo progetto di legge -ha detto Saffioti – rappresenta una grande opportunità di rilancio del mondo agricolo, che consente di mantenere produttive anche in montagna le stesse attività agricole. Contiamo di approvare il provvedimento entro la fine di maggio, in modo da poter usufruire dei finanziamenti dell’Unione europea anche per la valorizzazione e il recupero dei cascinali legati all’agriturismo».
«La qualità e lo sviluppo degli agriturismi – ha aggiunto Saponaro – si riveleranno fattori essenziali per l’intera filiera agro-alimentare regionale. Occorre puntare sulla loro valorizzazione e confido che questa legge possa trovare tutti d’accordo in Consiglio regionale».
All’incontro erano presenti anche l’assessore provinciale al Turismo Tecla Rondi e l’assessore provinciale all’agricoltura Luigi Pisoni, unitamente ai rappresentanti di numerosi agriturismi bergamaschi e delle locali associazioni Ascom e Confesercenti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 aprile 2007
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