«Lingue locali nella costituzione? An incoerente»

Le considerazioni del segretario cittadino della Lega Nord dopo la proposta di modifica della costituzione dell’onorevole Marco Airaghi

riceviamo e pubblichiamo

Abbiamo appreso dai giornali che l’On. Airaghi ha presentato un progetto di legge per la salvaguardia delle lingue locali, in quanto vero patrimonio di tutto lo Stato. Bene, siamo d’accordo, ma allora perchè AN, il partito dell’On. Airaghi, ha fatto respingere l’emendamento leghista che era praticamente uguale al Suo? Non solo, ma i nostri parlamentari, che hanno cercato di leggere il proprio intervento in lingua locale, sono anche stati sbeffeggiati dall’on. La Russa, sempre di AN. E’ così che si vogliono rispettare e promuovere le nostre lingue locali? Dileggiando chi le parla?

Passiamo a cose serie invece. Personalmente faccio parte di un’associazione culturale linguistica apartitica da più di una decina d’anni, quindi premetto di saper scrivere, con buona pace di La Russa, anche alcune lingue locali padano alpine e di conoscere in dettaglio il problema del riconoscimento delle minoranze linguistiche nello Stato italiano ed in Europa. L’Italia ha firmato da almeno 20 anni la Carta Europea delle Lingue Minoritarie e Regionali, ma non l’ha mai rispettata. In Italia esiste una sola legge che tutela le lingue locali: è la 482 del 1999. Questa legge riconosce solamente alcune delle lingue storiche esistenti in questo Stato. Lingue di poche minoranze linguistiche storiche, ad esempio in Padania abbiamo: sloveno, walser, carinziano, franco provenzale e occitano; in Italia: albanese e greco. Mancano tutte le lingue padano alpine, che non
sono, né sono mai state, dialetti dell’italiano. L’italiano, cioè il toscano è una lingua romanza orientale insieme agli altri idiomi del sud della penisola e al rumeno. Le lingue padano alpine, insieme al francese, al catalano e allo spagnolo fanno parte invece del romanzo occidentale. Grandi differenze, quindi sebbene derivino tutte dal latino con ovvie commistioni dal più antico gallico e delle lingue "barbariche" seguenti.

La Lega Nord ha presentato una proposta di legge per modificare la L.482/99  permettendo ai Consigli Regionali di deliberare autonomamente quali lingue regionali storiche riconoscere.
Se il partito dell’on. Airaghi è davvero interessato alla tutela, alla promozione e all’insegnamento delle nostre lingue locali, allora ci aspettiamo che facciano pressioni sul Parlamento affinchè la nostra Proposta di Legge avanzi nella discussione e venga approvata.
Il nostro progetto di legge, in quanto di natura non costituzionale, avanzerà molto più presto rispetto a quello dell’On. Airaghi. Infatti molto tempo dovrà passare prima che si torni a parlare della riforma di un articolo costituzionale appena modificato dalla sinistra, anche coi voti favorevoli di AN.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 aprile 2007
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