Lottare contro le politiche di disgregazione della Sea

Riceviamo e pubblichiamo una nota della segreteria regionale ed R.s.u. F.l.a.i. - Trasporti e servizi

Riceviamo e pubblichiamo 

Il bilancio di SEA Handling 2006 si chiude con circa 43 milioni di Euro (86 miliardi di vecchie lire) di passivo. Un risultato peggiore del 2005, non per responsabilità dei dipendenti, né per le conseguenze della concorrenza, ma per l’incapacità del management che malgrado le performance negative è stato premiato, con incentivi da capogiro( due miliardi e mezzo di vecchie lire all’ex Amministratore delegato) e con ricollocazioni di manager nel gruppo SEA, indipendentemente dalle competenze professionali e dagli insuccessi dimostrati sul campo.

Per quanto riguarda le consistenti e gravi perdite dell’Handling, prendiamo atto che le iniziative del nuovo management non sono dirette a fare un’analisi degli errori, degli sprechi, delle politiche assolutamente irrazionali perpetrate sino ad oggi dai diversi Direttori che si sono avvicendati, inoltre il nuovo management non prende in considerazione nemmeno l’ anomalia del mercato dell’Handling, con tariffe inferiori ai costi minimi, che sta causando un enorme squilibrio tra le tariffe del Gestore Aeroportuale e quelle dell’Handling.

Di tutto ciò non c’è la volontà politica di fare un’analisi obbiettiva per rendere il Settore Handling competitivo; è sicuramente più semplice scaricare le contraddizioni di un’economia aeroportuale non sana sulle fasce più deboli dei lavoratori dell’Handling, i nuovi poveri e i nuovi schiavi dei sistemi aeroportuali. Sino ad oggi, nonostante le evidenti contraddizioni di natura economica e sociale tra le realtà dell’Handling e quella del Gestore Aeroportuale si continua a portare avanti una politica di rendita da una parte, con tutti i suoi aspetti di monopolio autoreferenziale, e di sfruttamento oltre misura, dall’altra, di un Handling sempre più frazionato, cooperativizzato, eccessivamente precarizzato.

Se il Piano Industriale che ci ha promesso il nuovo management è l’ipotesi di fare dell’Handling uno spezzatino con nuove società, tipo air pullman per gli autisti della Rampa e di continuare con le centinaia di contratti atipici, con terziarizzazioni (Assistenza Disabili e Pulizie Aeromobili) la F.L.A.I. è contraria ad un Piano Industriale di così basso profilo perché verrebbero alimentate ancora di più le disuguaglianze tra lavoratori e non avremmo certamente prodotto una sana economica, fondata sul principio di contraddizione che l’economia senza etica è diseconomia, sia per il Gestore Aeroportuale sia per la realtà dell’Handling.

In considerazione dei rischi che sopra abbiamo paventato, la F.L.A.I. intende informare e mobilitare i lavoratori da subito per sollecitare il management SEA a migliorare i conti dell’Handling, eliminando gli sprechi di tutti i tipi, compreso quelli sindacali. Sollecitiamo inoltre una politica economica razionale e competitiva per sviluppare il mercato dell’Handling, trasferendo nel gestore alcune attività che non sono meramente di Handling e che oggi ne aggravano i costi.

Per le suddette ragioni la F.L.A.I. apre la procedura di raffreddamento e conciliazione ai sensi della legge 146/90 e successive, invitando i lavoratori a vigilare e a lottare per il lavoro giusto e buono. La mobilitazione riguarda tutti i lavoratori di SEA-Spa e di SEA –Handling Spa, per ragioni di solidarietà e di concretezza economica, da sviluppare in tutto il Gruppo SEA.   

Segreteria regionale ed  R.s.u. F.l.a.i.- Trasporti e servizi

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 aprile 2007
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