Magnano ringrazia il pubblico: «Vinto anche grazie a loro»

Il tecnico argentino, felice per il sostegno dei suoi tifosi, elogia Howell: «Ci ha aiutato in difesa». Il lungo replica: «Vittoria per la società».

«Sono molto felice soprattutto per i ragazzi». Esordisce così Ruben Magnano al momento della conferenza stampa: un pensiero ai suoi giocatori, che hanno vissuto un periodo molto difficile dal quale, si spera, siano finalmente usciti. Poi rivolgendosi ai giornalisti presenti, il tecnico argentino rivive lo stato d’animo antecedente al match: «Credo che voi abbiate vissuto da vicino la situazione degli ultimi tempi. Per noi non è stato facile, sapevamo che questo sarebbe stato un esame di maturità. Il nostro pubblico ci ha aiutato sempre, anche quando eravamo dieci punti sotto, anche quando la partita era molto calda. Siamo rimasti tranquilli soprattutto grazie a loro». Analizzando la gara, Magnano è soddisfatto della prestazione dei suoi, ricordando però qualche errore nel corso del primo tempo: «Abbiamo fatto una grande partita soprattutto nel secondo tempo, quando abbiamo abbassato la loro percentuale dal tiro da tre e piano piano siamo tornati in partita. Nei primi minuti invece siamo stati troppo leggeri in attacco, abbiamo perso dei palloni in maniera davvero infantile e loro sono andati avanti. Spinti anche dal pubblico siamo tornati sotto e verso la fine devo dire che abbiamo guidato il ritmo della partita».

Un successo che porta la firma della panchina biancorossa e di un Howell davvero in grande spolvero: «Questa è la pallacanestro che mi piace: mi fa molto piacere avere un gran contributo da tutti i miei ragazzi. I vari De Pol, Fernandez e Capin ci hanno molto aiutato, senza dimenticare Rolando: ci mancava la spinta di un giocatore interno, anche per aprire un po’ di più il campo. Howell è stata una soluzione, ci ha aiutati molto in difesa e poi oggi era davvero in fiducia, come dimostra il suo 2/2 ai liberi. Cosa che non capita tanto spesso».

I due punti conquistati oggi rilanciano le quotazioni biancorosse in vista dei playoff, ma el cordobès non si sbilancia: «Giusto godersi la vittoria di oggi, una vittoria storica. Martedì poi torneremo a pensare al campionato: un successo contro Capo d’Orlando ci darebbe una grossa spinta per andare a Bologna con grande entusiasmo».

Anche RolandoHowell non nasconde la felicità per l’80-69 di questa sera. Il lungo americano, una delle chiavi del match, festeggia il secondo successo stagionale contro Cantù, ma resta coi piedi per terra: «Abbiamo giocato tutti molto bene, sono davvero felice per questa vittoria. E’ una vittoria per la squadra, per la società e per la storia. Ora però dobbiamo subito pensare alle partite che ci mancano, a cominciare dal match contro Capo d’Orlando. Sappiamo che se avessimo vinto qualche partita in più saremmo già ai playoff, ma in questa situazione ci siamo cacciati da soli, e da soli dobbiamo uscirne».

Amareggiato invece Pino Sacripanti, tecnico di una Tisettanta arrivata al “PalaWhirlpool” col morale a mille e costretta ad incassare la seconda sconfitta contro Varese. Il coach lombardo è molto chiaro sulle ragioni della sconfitta: «Abbiamo perso per tre motivi. Il primo perché nel primo tempo, pur giocando nettamente meglio di loro, abbiamo perso 14 palloni, otto-dieci di questi in maniera abbastanza banale. Così siamo andati al riposo con un vantaggio troppo risicato. Il secondo motivo è da ricercarsi nel terzo quarto: Varese ha giocato bene, mentre noi abbiamo fallito dal tiro da tre (0/7, ndr). Il terzo punto è quel 13/22 ai tiri liberi che ci ha tolto punti pesanti».

Il tecnico lombardo è soddisfatto dell’atteggiamento dei suoi ragazzi, un po’ meno per qualche errore sicuramente evitabile: «Credo che la squadra si sia battuta, non ci siamo mai risparmiati, ma nel momento del nostro recupero non siamo riusciti a tornare ancora più sotto. Se si vuole venire a vincere a Varese, contro una squadra a mio avviso molto forte, bisogna essere un po’ più precisi e regalare qualcosa meno: questo è il segnale di una leggera immaturità della squadra, che è migliorata tanto nel corso della stagione, ma alla quale manca un po’ di killer istinct».

Balza all’occhio lo scarso apporto della panchina biancoblu, anche se Sacripanti prova a giustificare i suoi: «Jones ci ha dato dei punti importanti, mentre mi dispiace molto per McGrath (0/5 da tre, ndr), che ha sbagliato dei tiri solitamente facili per lui. Squarcina ha avuto dei problemi di falli e Williams forse non è stato servito al meglio: non siamo stati così aggressivi in attacco come nei primi venti minuti, ma tutti quanti hanno provato a dare qualcosa».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 aprile 2007
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