Massimo Trevisol: “Con me per il bene di tutti”

Il cinquantenne ex assessore allo Sport e Tempo Libero si candida alla poltrona di sindaco con il Polo Civico di Centro

Come in tutti gli altri Comuni che vanno al voto nella tornata elettorale del prossimo 27 e 28 maggio anche a Cassano Magnago fa capolino un candidato del Polo Civico di Centro. Per il rinnovo della più grossa amministrazione al voto (oltre 20 mila abitanti) la compagine politica che propone Paolo Caccia come presidente provinciale c’è una vecchia conoscenza della politica cassanese: Massimo Trevisol, 50 anni, sposato e padre di due figlie, già assessore a Sport e Tempo Libero nella giunta di Aldo Morniroli, suo prossimo avversario nelle elezioni di maggio: «Ho lasciato io dopo poco più di un anno perché non condividevo più le scelte dell’amministrazione e del mio partito di allora, Forza Italia, all’interno del quale ho ricoperto incarichi di rilievo – spiega Trevisol – in amministrazione e non solo. Mi sono dimesso, a dimostrazione che non sono legato alla poltrona: ho poi riflettuto per 3 anni, fino a quando, grazie allo stimolo di alcuni amici e cittadini che credono in me e alla contemporanea nascita a Gallarate del Polo Civico di Centro, ho scelto questa nuova strada, svincolata dai partiti e dalle logiche politiche tradizionali».  

Trevisol, ottico e optometrista con laurea negli Usa e numerose esperienze in giro per il mondo, attacca l’attuale amministrazione: «Ho assistito impotente a numerose prove di incoerenza da parte della giunta Morniroli – spiega -, fotocopia di quella Uslenghi che aveva gli stessi palesi difetti: nessun confronto, nessun ascolto né delle minoranze, né della cittadinanza. A me interessa il bene di Cassano, città importante, la quinta per grandezza in provincia di Varese, ma troppo spesso sottovalutata e usata ai tavoli della politica come pedina di scambio in una logica di spartizione dalla quale siamo lontani». Quello del Polo Civico di Centro è un progetto nuovo, nato da pochi mesi, ma nel quale un uomo politicamente navigato come Trevisol crede molto: «La porta è aperta a contributi di vario tipo – commenta il candidato sindaco cassanese -, a tutti gli scontenti dei partiti, tenendo fermo il punto che non accettiamo le posizioni estremiste. La sezione cassanese è autonoma in tutto e per tutto: io sono anche candidato di collegio per la Provincia, proprio per dare più peso a Cassano in caso di vittoria».  

La lista, già pronta da tempo, è composta da venti elementi, rigorosamente cassanesi: le donne sono sette, i nati dopo il 1980 cinque, come quelli nati negli Anni ’40: «Un mix di esperienza e gioventù – dice Trevisol -: nessuno ha precedenti esperienze politico amministrative, io sono la guida di un gruppo coeso e all’interno del quale l’atmosfera è rilassata». Per quanto riguarda il programma, Trevisol ha le idee chiare: «Non sono d’accordo con quanto è stato fatto in questi anni – spiega -: le aree degradate sono rimaste tali, il Pgt è stato votato senza confronto ed in extremis, affidando oltretutto lo studio ad esperti esterni, che non conoscono la realtà cassanese. La tangenziale poi: prima di spendere così tanto si dovevano fare interventi più piccoli e meno onerosi di viabilità interna, poi nel caso si poteva decidere di intervenire sulla tangenziale, coordinandosi con i Comuni vicini. Noi, se eletti, faremo tutto questo, privilegiando il confronto, la sicurezza, la famiglia e il commercio: “Con me per il bene di tutti”, nell’interesse di Cassano».   

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 aprile 2007
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