Mauro Croci: “Il futuro nelle mani dei cittadini”

Il candidato sindaco della lista civica "Cittadini per Sumirago" si presenta con l'obiettivo di tornare a parlare di politica tra la gente

Sono stanchi di sentire parlare di poltrone, spartizioni e numeri. Per loro la politica è altro, è parlare alla gente dei problemi concreti, delle cose di tutti i giorni, soprattutto in un piccolo comune come Sumirago, 6 mila anime divise in sei frazioni alle porte di Varese. Loro sono un comitato nato in settembre, che con un metodo democratico di quelli che non si vedono più, ha scelto il candidato sindaco e i membri della lista elettorale, che correrà per dare al paese un sindaco dopo due anni di commissarimento: Cittadini per Sumirago ha scelto Mauro Croci, che l’ha spuntata in una competizione tutt’altro che fratricida con Romeo Riundi. Croci sarà il volto da votare, Riundi rappresenta l’anima politica del gruppo: insieme sono l’anima della lista civica che affronta con tante speranze e un pizzico di utopia la competizione elettorale.  

Mauro Croci, 49 anni, sposato e padre di un figlio di 8 anni, commercialista da venti anni e consigliere comunale di opposizione dal 1999 al 2004, affronta la sfida con un entusiasmo che coinvolge: «Siamo partiti dalla convinzione che nei piccoli comuni i partiti e la politica tradizionale non hanno più senso – spiega -. C’è un reale distacco: per questo abbiamo creato prima il comitato e poi la lista “Cittadini per Sumirago”, con l’idea di realizzare un programma per affiancare il sindaco in caso di vittoria e di portare avanti una strada anche in caso di sconfitta, che ovviamente non ci auguriamo. Abbiamo incontrato tanta gente in questi mesi, ascoltato posizioni e istanze: negli ultimi anni la gente ha subito da spettatrice, bisogna fare in modo che diventi nuovamente attrice. Ci siamo divisi in cinque commissioni per studiare il territorio (bilancio, regolamento, territorio, demografia, acqua ed energia): da qui è nata la base del nostro programma elettorale, condiviso e analizzato da tutti».   

 

Anche per quanto riguarda la lista, i criteri di scelta sono partiti dalla base: il comitato ha espresso le disponibilità e poi ha scelto gli elementi da candidare, con competenze e professionalità d’eccellenza: «Lo sforzo è sincero – commenta Romeo Riundi -: vogliamo riportare la politica tra la gente. Ci siamo messi insieme con l’obiettivo di divertirci facendo politica, con entusiasmo e un pizzico di spensieratezza». Su quanto fatto negli anni scorsi, il giudizio di Croci è grave: «Sono stati dodici anni di immobilità assoluta, si è fatto solo il compitino, il meno indispensabile per non fare danni – spiega -. Non è stato investito niente nel sociale, nella cultura. La crisi che ha poi portato alla caduta di Aurelio Bozzetti, leghista fatto cadere dalla Lega Nord, è avvenuta al buio, senza che i cittadini abbiano capito la situazione e senza che i reali motivi siano stati spiegati. Hanno immobilizzato il Comune per litigi interni al loro partito, facendo perdere a Sumirago numerosi treni: dall’acqua, alle modifiche di bilancio per Ici e Irpef, fino al piano sociale. Il commissario non ha potuto fare nulla di sostanziale, tutto è rimasto come prima: non si è potuto investire, innovare, trovare connessioni tra il territorio e le realtà che abbiamo a Sumirago, come Villa Molino o la casa di riposo».  

Per rimediare agli errori del passato, Croci e la sua lista Cittadini per Sumirago propongono un programma snello ma denso di contenuti: «Innanzitutto partiamo dalla partecipazione democratica, dalla quale siamo partiti e alla quale non vogliamo rinunciare – commenta -. Secondo la tutela ambientale e lo sviluppo sostenibile: Sumirago è un paradiso ricco di verde. Non vogliamo che ci si mettano le mani senza controllo. L’Italia è in ritardo rispetto a tutto il resto d’Europa e del Mondo, vogliamo partire dal basso per valorizzare quello che c’è e recuperare l’esistente. Terzo la sicurezza: la viabilità è terrificante in molte frazioni, la cultura va rivitalizzata. Penso a Villa Molino, il cui parco è chiuso ai cittadini per scelte onestamente inspiegabili. Ultimo ma non ultimo, la qualità della vita: vivere meglio in una città che offre opportunità e certezze sarà un valore aggiunto». Mauro Croci risponde a chi accusa Cittadini per Sumirago di essere un gruppo di idealisti: «Certo, un pizzico di idealità c’è, ma senza sarebbe un mondo troppo grigio. Chiediamo di votarci per dare una svolta, un segno, col coraggio di mettersi in gioco e prendere in mano in proprio futuro».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 aprile 2007
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