Mucci e Caianiello: “Amsc, perfezionata la pratica”

Il sindaco e il presidente della multiutility ribadiscono che le carte dell'azienda sono in ordine

«I bilanci di Amsc sono in ordine e disponibili, la pratica è stata perfezionata». Lo spiega Nicola Mucci, sindaco di Gallarate, comune maggior azionista dell’azienda multiservizi della quale sono soci altri 20 comuni della provincia di Varese. Il caso scoppiato in seguito alle interrogazioni presentate a Varese e Gallarate dai consiglieri della Lega nord sembra dunque sgonfiarsi. A gettare ulteriore acqua sul fuoco il presidente di Amsc, Nino Caianiello: «I passaggi sono chiari – spiega -: un’azienda approva il bilancio e poi lo deposita in Camera di Commercio, che a sua volta si preoccupa di perfezionare la pratica e rendere disponibili i documenti a chi ne fa richiesta. Noi i bilanci del 2004 e 2005 li abbiamo depositati per tempo e siamo tranquilli: la Camera di Commercio oltretutto non è tenuta a fare verifiche sui numeri: per quelli ci sono sindaci e revisori dei conti, che una società deve nominare per legge. La sanzione amministrativa per un eventuale ritardo nella presentazione dei bilanci va dai 100 ai 2000 euro, ma Amsc non l’ha presa, dato che ha fatto tutto nei termini previsti». Pratica perfezionata dunque e disponibile da pochi giorni a questa parte anche facendo una visura camerale: «È tutto a posto – prosegue Caianiello -. Abbiamo fornito le risposte alle domande posteci dal sindaco di Gallarate. Per quanto riguarda l’interessamento dei consiglieri comunali di Varese, mi stupisco che siano così attenti ad Amsc e meno ad Aspem: ma la vedo in positivo, vuol dire che siamo bravi e lavoriamo bene». Il prossimo 16 aprile, su richiesta del sindaco di Gallarate Nicola Mucci, è stata anche convocata un’assemblea dei soci, alla quale seguirà una riunione capigruppo a Gallarate: «Amsc è un bene pubblico – chiosa Caianiello –, ci sono venti comuni soci e molte professionalità da difendere. Per quanto riguarda Prealpi Servizi vale lo stesso discorso: Fontana non deve che chiedere e gli sarà dato, in quanto socio e in quanto persona a me cara».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 aprile 2007
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