Mud, istruzioni per l’uso

Successo per l'incontro sulla "tassa sui rifiuti" delle aziende. che si è svolto alla sede dell'Unione Industriali

La scadenza è dietro l’angolo, fissata sul calendario per il prossimo 30 aprile. Entro quella data le imprese dovranno consegnare alla Camera di Commercio il modello unico di dichiarazione ambientale, un documento legato alle attività di produzione, trasporto, smaltimento e recupero dei rifiuti derivanti dall’attività produttiva. All’obbligo della compilazione sono chiamati anche numerosi imprenditori del Varesotto. Per questo nell’ambito del ciclo Informarsi, corsi gratuiti per gli associati, l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese ha tenuto questo pomeriggio, nella sede di Gallarate, un incontro proprio sulle modalità di compilazione del M.U.D.

L’ambito di applicazione della normativa contenuta nella legge numero 70 del 1994 che ha introdotto il modello, i soggetti obbligati a presentare la dichiarazione (tra i quali le imprese che producono rifiuti pericolosi), le modalità di compilazione. E poi ancora le esenzioni previste e i casi particolari. Poca teoria, molte informazioni utili e soprattutto pratiche. Questa è stata l’impostazione scelta dagli esperti dell’Unione Industriali che hanno organizzato l’incontro e ai quali gli imprenditori hanno rivolto più di una domanda.

Anche perché le novità sull’argomento non mancano. Istituito più di dieci anni fa, l’obbligo di presentazione del M.U.D. ha subito con la pubblicazione nel 2006 del Codice Ambientale modifiche che quest’anno sono pienamente in vigore.  Il testo che ha esentato dalla compilazione del modulo le imprese che producono rifiuti non pericolosi. Altra novità riguarda la sezione imballaggi, la cui compilazione ora spetta solo al Consorzio Nazionale Imballaggi (CO.NA.I) o alle imprese che gestiscono questa fase finale della produzione con sistemi autonomi.

Tutte informazioni da tenere bene a mente. Anche perché le sanzioni per comunicazione incompleta o inesatta possono arrivare anche a cifre molto salate, oltre i 15 mila euro. Punibili anche i ritardi nella consegna: in questo caso l’esborso varia dai 26 ai 160 euro.  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 aprile 2007
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