“Non esiste un allarme criminalità”

Sono meno di dieci le rapine in villa registrate negli ultimi due anni: quasi mai le vittime hanno subito violenza

Non esiste un allarme criminalità. La Polizia non ha dubbi.
A parlare sono le cifre, che dicono cose diverse da quello che i varesini "percepiscono".
Subito un dato: meno di 10 rapine in villa in due anni. Quasi mai le persone rapinate hanno subito violenza. Un numero che non fa gridare all’emergenza, soprattutto se messo a confronto con i dati del Sud della Provincia, o, peggio ancora, con quelli di Milano.
Ma è innegabile che dopo un fatto grave come quello accaduto la sera del 2 aprile, l’ansia salga.
“Troppi furti, le forze dell’ordine non ci lascino soli”, ci hanno scritto alcuni lettori. E la risposta arriva immediata: le forze dell’ordine, polizia e carabinieri, presidiano il territorio e non hanno mai abbassato la guardia; nessuno, però, può legittimamente aspettarsi che ogni angolo del nostro vasto territorio sia sotto gli occhi di agenti o uomini dell’arma.
Varese e dintorni sono sotto stretto controllo e le pattuglie delle Volanti lo controllano ventiquattro ore su ventiquattro, ma pensare che le maglie siano tanto strette da impedire a ladri e rapinatori di violare le abitazioni private è purtroppo impossibile. E quindi? Fermo restando che il numero di furti e rapine in questo periodo non è aumentato, come sostiene il capo delle Volanti, dottor Gianluca Dalfino, resta sospesa una domanda: come proteggersi?
Si tratta di mettere in campo tutti gli strumenti per difendere se stessi e la propria casa, a cominciare da antifurti e porte blindate. Il sistema migliore è comunque tenere alta l’attenzione, segnalare al 113 persone sospette che circolano insistentemente in una zona o che si avvicinano alle case con una scusa qualsiasi, proponendo ad esempio vendite o facili affari.
Da sfatare, invece, un luogo comune: i furti non sono sempre opera di extracomunitari o persone senza fissa dimora, ma nemmeno da criminali organizzati che studiano la zona, l’abitazione che intendono prendere di mira, i vicini di casa. Niente di così scontato o prevedibile.  Non sempre corrisponde al vero che i furti aumentano con la primavera o l’estate. Certo lasciare spalancate porte o finestre non è consigliabile. La soluzione migliore e più sicura, specialmente per chi gestisce attività commerciali, è il collegamento di un allarme a distanza con la sala operativa della Questura. Questo consente un controllo capillare del territorio e l’intervento pressoché immediato delle forze dell’ordine appena scatta l’antifurto.
Giusto, quindi, tenere alta l’attenzione, conferma il dottor Dalfino, ma senza lasciare che lo “choc” provocato dalle notizie delle rapine in villa prenda il sopravvento.
Le forze dell’ordine ci sono, conferma anche il capo della Squadra Mobile dottor Franco Novati, per alcune zone sono partite anche iniziative di controllo straordinario, ma nessun “giro di vite”. Almeno per ora.
Non è della stessa opinione Alessio Nicoletti, di Movimento Libero, che chiede a gran voce un tavolo per la sicurezza presieduta dal Prefetto.
Dice Nicoletti in un comunicato dice: “
Ricordiamo la rapina alle poste, l’agguato al portavalori, l’assalto, per fortuna non riuscito al furgone di tabacchi di via Guicciardini, spaccio a cielo aperto, risse in diversi punti della Città, furti nelle abitazioni, tralasciando le “questioni minori”, come questuanti ad ogni anglo della Città e continui e reiterati danneggiamenti alla cosa pubblica, alle quali si aggiunge un altro fatto grave come la rapina avvenuta a Capolago. Inoltre più volte abbiamo chiesto a questa Amministrazione di prevedere al potenziamento della Polizia Locale, sia in termini di persone, sia in termini di mezzi, ma le risposte sono sempre state confuse ed evasive. Anzi si è scelto di sciogliere la squadra di  polizia giudiziaria e sembrerebbe compromesso anche il servizio di”centro storico”, che comprendeva pattugliamenti notturni fino all’1 di notte”. La soluzione? Per Nicoletti un tavolo di lavoro sulla sicurezza. La parola ai politici.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 aprile 2007
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