Obiettivi centrati e traguardi da raggiungere

L'assessore agli affari legali Mario Crespi espone i prossimi sviluppi del tribunale bustese dopo l'ampliamento e replica seccamente ad alcune critiche apparse sulla stampa

«Il primo obiettivo della mia delega alla giustizia è raggiunto». Ha tutte le ragioni di essere soddisfatto Mario Crespi, assessore agli affari legali del Comune di Busto Arsizio, che sta lavorandoo in stretto e costante contatto con il Procuratore
Dettori, il presidente del Tribunale Mazzeo e i funzionari addetti e oggi ha potuto condurre i giornalisti in un tour guidato del nuovo e moderno tribunale della città. L’obiettivo iniziale della sua gestione era infatti quello di portare a termine l’arredamento del nuovo Palagiustizia, in collaborazione con le strutture del tribunale. Siamo a buon punto, tanto che entro maggio, riferisce l’assessore, la struttura sarà operativa. Nel frattempo sarà avviato il trasloco dei materiali fra la struttura vecchia e quella nuova, «la più grossa operazione del geenre mai fatta qui in provincia di Varese». Il tutto dovrà avvenire ordinatamente, con la riservatezza necessaria, trattandosi di documenti legali, e garantendo la piena funzionalità del tribunale nel suo complesso: praticamente un numero di equilibrismo da circo cinese, al termine del quale la vecchia struttura sorta negli anni Sesanta in Largo Giardino resterà in gran parte libera.

Il secondo obiettivo della gestione Crespi dovrà infatti essere la ristrutturazione di questa struttura. Ad occuparla saranno gli uffici della Procura, attualmente costretta in un budello costipato all’ultimo piano, e quelli degli ufficiali giudiziari, oggi ospitati in via Ferraris in uno stabile di proprietà privata il cui contratto è stato disdetto dai proprietari. Quanto alla vecchia aula della Corte d’Assise, quella che ancora di recente ha ospitato il processo alle Bestie di satana, potrebbe essere trasformata in aula magna per convegni e riunioni, mentre quella dei Gip a sua volta potrebbe diventare un’aula servizi con ufficio postale, bancomat e caffetteria: il terzo obiettivo che Crespi si pone è infatti di favorire un riuso intelligente degli spazi del vecchio tribunale. «I lavori includeranno opere murarie di minore entità, tinteggiature, messe a norma di bagni e impianti, climatizzazione: saranno fatti nell’ottica di contenere le spese» riferisce Crespi. «Intanto sottolineo come il consiglio comunale abbia accettato la mia proposta di innalzare da 200 a 350.000 euro l’investimento del Comune su questo fronte».

Crespi, sensibilissimo alle critiche sul suo operato, ribatte anche alle polemiche apparse sulla stampa locale per la decisione di riservare il vicino posteggio di via Volturno agli operatori del tribunale in generale, invece che ai soli avvocati come chiedeva un noto collega. «Queste critiche sono male informate: si chiedeva di ricavare un silos auto sul posto quando ne deve sorgere già uno in via Gavinana, a cento metri da qui; e poi, mi vedete a riservare un parcheggio ai soli avvocati? Attenzione per la giustizia sempre, favoritismi indebiti ai colleghi avvocati mai, e chi ne chiede resti fuori dalla porta del mio assessorato» replica secco. «Quanto all’uso del posteggio, si tratta del classico uovo di Colombo, grazie al quale liberiamo 63 posti auto nella zona – e sapete bene com’era difficile trovare posto. La distribuzione dei pass gratuiti per il posteggio è stata avviata negli scorsi giorni, e i risultati già iniziano a vedersi». Per un parcheggio che, parole di Crespi, aveva incassato appena 5000 euro in tutto il 2006 contro i 150.000 di potenziale, era forse uno sviluppo inevitabile; chissà mai che non faccia riflettere più in generale sulla politica dei posteggi a pagamento.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 aprile 2007
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