Operatori telefonici: arrivano Poste e Isi. Negli Usa debutta Amnesty

Dopo Carrefour e Coop due nuove società propongono tariffe per cellulari: prosegue la rivoluzione degli MVNO

Tra colpi di scena e promesse, continua la conquista di nuovi operatori alle Sim dei cellulari italiani, un mercato evidentemente interessante. Solo una settimana fa, infatti, parlavamo di Coop Voce e Uno Mobile, due nuovi operatori telefonici che debutteranno sui nostri cellulari entro fine anno. Questi due nuovi soggetti entreranno sul mercato attraverso una nuova modalità, quella dell’MVNO (Mobile Virtual Number Operator).

Questo significa che a differenza di Vodafone, Tim, Wind e 3, Coop e Uno (Uno, per la cronaca, è un marchio Carrefour) non possiedono strutture, ma pagheranno un canone di "affitto" a Tim e Vodafone per offrire un servizio completamente indipendente, pur sfruttando i loro impianti. Il mondo dei MVNO esiste con successo nel resto del mondo da tempo, garantendo una concorrenza in un settore che, altrimenti, sarebbe "naturalmente oligopolistico", visto che non sarebbe possibile installare tante antenne quanti aspiranti operatori.

Anche in Italia, a quanto pare, il mercato funzionerà. Dopo Carrefour e Coop, infatti, questa settimana dobbiamo registrare almeno due altri annunci: quelli di Poste Italiane e Isi Group. Le Poste dovrebbero vendere le loro Sim entro l’anno, e sfrutteranno le infrastrutture di Vodafone. Se Coop Voce e Uno Mobile punteranno sulle tariffe vantaggiose, le Poste invece faranno leva sull’integrazione dei servizi. Dunque non solo voce e sms ma anche la possibilità di pagare  bollettini, inviare telegrammi, lettere e raccomandate, pagare servizi di mobilità  nel trasporto come taxi, bus, treno, inviare cartoline cartacee realizzate con mms e conoscere lo stato di un invio attraverso il servizio di tracciatura della corrispondenza. Si tratta quindi del primo operatore virtuale italiano a fare leva sulla natura trasversale del suo marchio per far breccia nel cuore degli utenti. In particolare particolarmente ambiziosi sono gli scenari di una vera e propria fusione del servizio telefonico con quello di PostePay. L’obiettivo del gruppo è quello di raggiungere 2 milioni di linee entro il 2011.

Non è ancora noto, invece, il partner tecnologico di Isi Group, una società nota per i servizi assicurativi e finanziari (marchi Western Union, Isi Financial, Isi Insurance e Isi Media). Ma è certo che il gruppo chiuderà un contratto, e venderà le proprie Sim, entro fine anno. Le schede telefoniche saranno marchiate ISI e saranno vendute attraverso la rete distributiva del gruppo, probabilmente facendo anche in questo caso leva sui servizi esclusivi.

Ovviamente non basta: i due attori apparsi in questi giorni saranno certamente seguiti da nomi ancor più interessanti. Ancora si attendono, infatti, le mosse di Fastweb e British Telecom, che tra l’altro potrebbero puntare alla convergenza tra servizi mobili, telefonia fissa e intrattenimento.

Tutto potrebbe accadere, mentre gli scenari a volte sono realmente inimmaginabili. Basti pensare che proprio in questi giorni, negli Usa, è diventata operatore telefonico di tipo MVNO anche Amnesty International. Con il marchio "Amnesty Wireless" il gruppo devolverà il 10% degli utili generati dai suoi cellulari alla lotta per i diritti umanitari. Inoltre attraverso la loro Sim gli utenti potranno verificare le donazioni effettuate con comodità e potranno contattare gratuitamente uno dei gentri dell’organizzazione. Chiamare altri soci Amnesty, invece, è gratuito. Un nuovo modo di fare beneficenza, cosa che rende evidente quanto un mercato aperto possa diventare realmente utile a tutti, non solo i consumatori.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 aprile 2007
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