Pepe: “Municipalizzate, giochi di potere sullo sfondo”

Il consigliere comunale Ds attacca: "Il prezzo che sta pagando la provincia è altissimo, c'è una lotta di potere che non fa altro che danni"

«Dobbiamo muoverci per capire di più e meglio all’interno del mondo delle multiutility». Commenta così Antonio Pepe, consigliere comunale Ds, tra i massimi esperti in argomento nell’ampio panorama del centrosinistra della provincia di Varese. La querelle sulla presentazione dei bilanci è sullo sfondo di un discorso più ampio e complesso, che Pepe non ha remore a definire «una lotta interna ai partiti di centrodestra che governano la provincia e i Comuni. Non è solo la presentazione dei bilanci il problema, ma la gestione stessa di un bene comune che sembra essere interesse di pochi – spiega Pepe -. I giochi di potere in Amsc, Aspem, Agesp e chi più ne ha più ne metta sono al centro della questione: si parla di posti, poltrone, spartizioni. Non va bene così, il prezzo che sta pagando questa provincia è altissimo, la questione dell’Ato è lì a dimostrarlo». Per capirne di più la segreteria Ds si ritroverà presto (lunedì 16 aprile): allo studio commissioni d’inchiesta e interrogazioni nei vari Comuni interessati: «La gente deve essere informata su queste cose – prosegue Pepe -, di mezzo ci sono il lavoro e le professionalità di 1200 persone circa, senza contare l’indotto: Amsc è la terza azienda di Gallarate e Aspem è la quarta della provincia intera. Queste aziende sono a maggioranza pubblica, tra poco dovranno andare sul mercato, ma se si va avanti di questo passo verranno mangiate nel giro di 4 o 5 anni. Con la liberalizzazione competere sul mercato è indispensabile, ma se si va avanti a politiche che non vedono oltre il naso di chi governa queste società non si caverà un ragno dal buco. Brescia e Milano insieme valgono venti volte Gallarate e Busto Arsizio: come si può pensare di competere sui mercati internazionali, per contrattare il prezzo del gas, a queste condizioni? Vogliamo capirne di più e vederci chiaro: in questo partita non possiamo mollare la presa».  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 aprile 2007
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