Primavera “fuori porta” fra musei etnografici e oratori romanici

Saranno aperti in due domeniche consecutive. L’iniziativa di Provincia di Novara e Atl

 

Due domeniche di aprile dedicate alla
scoperta (o alla riscoperta) del territorio, delle sue
tradizioni, della sua civiltà tra agricoltura, artigianato
arte e fede.

Gli assessorati al turismo e alla
cultura della Provincia di Novara, con l’Atl e la collaborazione
dei Comuni e di diverse associazioni, propongono due originali
itinerari che portano all’attenzione dei novaresi (e non solo) il
territorio riletto attraverso le testimonianze della civiltà
contadina e artigiana e attraverso i segni della religiosità
popolare.

Si riaprono infatti i musei etnografici
e gli oratori romanici del novarese, rispettivamente nelle domenica
15 e nel week end 21-22 aprile

«I musei etnografici – spiegano
gli assessori al turismo Silvana Ferrara e alla cultura Marina Fiore
– sono una realtà ormai consolidata del nostro territorio.
Le caratteristiche ed il legame immediato e stretto con i luoghi, e
con le memorie dei luoghi, rende questi musei esemplari della
nostra storia e delle nostre tradizioni, riassunte secondo una
prospettiva locale, che non perde di vista il contesto generale».

Saranno aperti (vedi schede allegate) i
musei di Armeno, Santa Cristina di Borgomanero, Briga novarese,
Casalbeltrame, Oleggio, Pettenasco, Romagnano Sesia, San Maurizio
D’Opaglio, San Nazzaro Sesia, Suno e Tornaco. Gli orrari di
apertura sono dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18.

Nel successivo week end, il 21 e 22
aprile, sarà invece la volta dell’apertura straordinaria di
undici oratori romanici della zona delle risaie. Si tratta di piccoli
edifici di culto (vedi scheda) a Bellinzago, Cameri, Garbagna,
Landiona, alla periferia di Novara, Sillavengo, Terdobbiate, Tornaco,
Vicolungo.

L’apertura è prevista sabato
dalle 14 alle 18 e domenica dalle 10 alle 18.

«Queste due iniziative – commenta
l’assessore Ferrara – sono inserite nell’ampio cartellone di
manifestazioni Sulle strade delle risaie coordinato dalla
Provincia e dall’Atl, che si svolge nei mesi primaverili e
dell’inizio dell’estate, con l’obiettivo di valorizzare,
nell’intreccio di suggestioni che è loro proprio, le
località della nostra terra di risaia come meta di un turismo
nuovo, accattivante e ecosostenibile».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 aprile 2007
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