Pronto soccorso: nuova sede, soliti disagi

Un weekend da "tutto esaurito" per la nuova struttura. «Problemi legati alla tecnologia» afferma il primario. Poco segnalata l'entrata del PS

Un week end di tranquilla isteria. Il primo fine settimana nel nuovo pronto soccorso dell’ospedale di Circolo è trascorso con i soliti disagi per gli utenti, alle prese con attese e intoppi come sempre: «Ci sono stati de problemi di "assestamento" con la parte tecnologica. La radiologia ha avuto qualche intoppo che è ricaduta sulla refertazione – ha spiegato il primario Francesco Perlasca – Sicuramente ci sono stati miglioramenti visibili sia per chi lavora sia per gli utenti che vengono ricevuti in un ambiente decisamente migliore. Non si poteva sperare, comunque, che la nuova sede risolvesse i problemi del pronto soccorso, problemi che sono legati soprattutto alla rete di cura. Se non ci sono letti nei reparti e se sul territorio l’assistenza rimarrà limitata, non ci sarà pronto soccorso che potrà fare il miracolo».

Disagi come sempre, dunque, a cui si è aggiunto anche qualche piccolo problema di "ambientamento". Il grande monoblocco di via Guicciardini, infatti, attira l’attenzione con il suo ingresso accogliente e pomposo. Più sobrio e quasi anonimo è, invece, il pronto soccorso, a cui si accede dall’entrata a destra del monoblocco, un ingresso indicato solo da un piccolo cartello, quasi ininfluente se consideriamo le condizioni psicologiche spesso stressate con cui si raggiunge il presidio dell’emergenza urgenza.

Sul fronte dei traslochi, le attività procedono secondo il programma. Questa mattina sono stati trasferiti i pazienti dell’Unità Operativa di Gastroenterologia dell’Ospedale di Circolo, diretta dal dott. Sergio Segato.
Alle undici, i 13 letti ( presto 15) del quinto piano erano già stati occupati, mentre funzionavano a pieno regime il servizio di endoscopia, a disposizione sia dei degenti, sia dei pazienti esterni. A differenza delle altre prestazioni ambulatoriali, infatti, che resteranno nel padiglione centrale del Circolo, l’endoscopia del nuovo monoblocco servirà tanto i pazienti interni, quanto gli esterni, permettendo di ottimizzare le risorse senza duplicarle.
È parso opportuno, infatti, utilizzare al meglio le moderne attrezzature a disposizione della nuova endoscopia, estendendole anche all’attività ambulatoriale per esterni.
Il totale dei posti letto già attivi nel nuovo monoblocco sale così a 232.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 aprile 2007
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