Sei gol, quattro espulsioni e Gianluca Temelin

Pro Patria - Pisa 4-2. Splendido successo dei tigrotti, capaci di rimontare e superare i toscani nonostante la doppia inferiorità numerica. In grande spolvero il bomber biancoblu, autore di una tripletta

Una partita emozionante, spettacolare, intensa, per certi versi folle. E alla fine la Pro Patria festeggia un successo incredibile, giunto al termine di quasi cento minuti assolutamente da brivido: i tigrotti vincono 4-2 in rimonta, in inferiorità numerica e trascinati dalla tripletta di Gianluca Temelin. Avanti di due gol il Pisa fallisce la rete della staffa, e da lì il match cambia: Temelin ne fa due in un minuto, l’arbitro ne espelle due (Ambrosetti e Bruni) in tre minuti, ma il bomber biancoblu segna ancora prima della ciliegina firmata Paolo Tramezzani.

Tre punti che portano la Pro a quota 35, sempre in zona playout complice il successo della Massese a Pavia: la salvezza è lontana due punti, la situazione resta complicata, ma dopo il successo di oggi tutta Busto può sperare nel miracolo biancoblu.

FISCHIO D’INIZIO – E’ uno Speroni invaso dai tifosi ospiti quello che accoglie le squadre in campo: oltre duemila pisani hanno accompagnato la loro squadra in una trasferta decisiva ai fini della promozione.

Marco Rossi, tornato allo “Speroni” dopo quattro mesi e mezzo, prova a rallentare la corsa degli avversari schierando un 4-4-2 che vede Marino e Ambrosetti esterni di centrocampo, mentre come previsto Tramezzani sostituisce Terni in qualità di terzino sinistro. Dalla parte opposta sono ben cinque le defezioni cui deve far fronte lo squalificato Braglia (al suo posto in panchina il vice Isetto): forfait dell’ultim’ora quello di bomber Ferrigno (rottura dell’ottava costola), così il tecnico toscano si affida a un 3-4-3 guidato in avanti da Ciotola, Biancone e Ceravolo.

LA PARTITA – Il primo tiro in porta è di un Pisa piuttosto arrembante: i nerazzurri (in tenuta interamente gialla) si rendono pericolosi con D’Anna, autore di una bella percussione sulla destra e di un tiro rasoterra che non impensierisce Arcari.

I toscani insistono, e per il vantaggio è questione di minuti. Al decimo Ceravolo entra in area e viene atterrato da Candrina: il signor Scoditti indica il dischetto, Biancone ringrazia e con un destro angolato supera Arcari. Pisa avanti di un gol con gli oltre duemila supporter nerazzurri in delirio, mentre per la Pro Patria il match si complica maledettamente.

La reazione dei tigrotti è praticamente nulla: Temelin e Artico soffrono, stretti nella morsa della difesa nerazzurra, così l’unico modo per creare qualche grattacapo agli uomini di mister Braglia è sfruttare le fasce, ma gli esterni biancoblu non sembrano in gran giornata.

Al 28’ il patatrac: su una caparbia azione di Ciotola, Marino serve all’indietro un pallone troppo lento per Arcari, il cui tentativo di rinvio è contrato da Ceravolo. La palla giunge così a Biancone, che con la porta sguarnita infila il raddoppio del Pisa e il suo sesto centro stagionale.

L’unico tentativo per la Pro deriva da un’azione di calcio d’angolo, ma il destro al volo di Artico termina a lato. Sono invece i toscani a sfiorare la terza rete con un contropiede di Ciotola che, solo davanti ad Arcari, si fa ipnotizzare dall’estremo difensore ospite.

La legge del “gol sbagliato, gol subito” colpisce ancora, perché al 39’ l’incornata vincente di Temelin restituisce qualche speranza all’ambiente bustocco: nell’occasione il bomber biancoblu è bravissimo ad anticipare Indiveri sul cross dalla destra di Candrina. Ma non è finita qui, perché dopo soli due minuti il Pisa si fa infilare in contropiede ancora da Temelin che, sul lancio di Tramezzani, dribbla il portiere ospite e a porta vuota infila l’inaspettato pareggio e il tredicesimo gol in campionato. Un 2-2 incredibile che punisce la difesa toscana (la meno trafitta del campionato), colpevole nel tenere la propria linea quasi a livello del centrocampo, dando la possibilità agli avanti tigrotti di scattare più di una volta sul filo del fuorigioco.

Il primo tempo si conclude quindi in parità: un risultato che sta sicuramente stretto al Pisa, ma che premia la caparbietà di una Pro Patria letteralmente trascinata dal suo bomber Gianluca Temelin.

 

RIPRESA – Dopo una punizione di Zattarin sopra la traversa e un destro di Artico di poco fuori, il secondo tempo si apre nel peggiore dei modi per Temelin e compagni: due espulsioni nel giro di tre minuti, un qualcosa che ha dell’incredibile. Il primo a finire anzitempo la gara è il già ammonito Lele Ambrosetti, autore di un fallo piuttosto stupido su D’Anna; stesso copione per il rosso ai danni di Bruni, il cui secondo cartellino giallo arriva in seguito all’atterramento di Ceravolo.

Rossi corre ai ripari inserendo De Cristofaro e Francioso al posto di Marino e Artico, e la Pro Patria passa incredibilmente in vantaggio. A dire il vero il 3-2 era nell’aria dopo che Temelin era stato atterrato al limite da Calori (solo giallo per lui) e sulla conseguente punizione i tigrotti avevano reclamato per un presunto mani in area. Poi il gol: è sempre il solito Temelin, vera anima di questa squadra, a rubare palla a Zattarin sulla linea di fondo, accentrarsi e infilare Indiveri con un precisissimo destro. Lo “Speroni” biancoblu esplode di gioia, mentre tutta la panchina della Pro entra in campo per festeggiare un vantaggio assolutamente inatteso.

Il numero undici tigrotto ha ancora voglia di colpire, così al 22’ Zattarin è costretto ad atterrare l’attaccante biancoblu lanciato a rete: stavolta il rosso è sacrosanto, con la Pro che dimezza l’inferiorità numerica e alimenta le speranze di vittoria.

Isetto rivoluziona la squadra, il Pisa spinge più con la spada che col fioretto, ma l’unica occasione degna di nota è un tiro di Ceravolo di poco fuori. Dal canto suo la Pro si difende con ordine e non disdegna qualche sortita in avanti, con Tramezzani bravissimo ad impegnare Indiveri su calcio di punizione. Si tratta delle prove generali, perche al 39’ il sinistro del capitano biancoblu finisce in rete chiudendo il match: il primo gol in campionato del numero tre bustocco regala la giusta ovazione a una squadra che si riappropria dei suoi tifosi, apparsi sfiduciati dopo gli ultimi deludenti risultati.

Nel finale c’è spazio solo per un colpo di testa di Biancone respinto sulla linea e per l’espulsione di Ciullo, poi il via alla festa: la Pro Patria batte il Pisa capolista, conquista tre punti e si rilancia in vista degli ultimi 180 minuti stagionali. E’ la vittoria dell’orgoglio per una Pro Patria mai doma, capace di arrivare con la grinta dove non ha saputo arrivare con la tecnica. Ma è la vittoria soprattutto di Gianluca Temelin, l’uomo in più dalle parti di via Ca’ Bianca: 14 gol in campionato, quasi tutti decisivi per una salvezza che da questo momento sembra un po’ più vicina.

 

SPOGLIATOI – Giustamente soddisfatto Marco Rossi, che in conferenza stampa fa i complimenti ai suoi ragazzi: « Io con questa vittoria c’entro davvero poco. Oggi ha vinto la forza interiore dei giocatori in campo: la squadra ha delle qualità caratteriali che forse erano sopite. Sul 2-0 mi è venuta in mente la partita col Monza (0-5, ndr), abbiamo commesso qualche errore di troppo, poi però la squadra ha avuto una reazione che quest’anno forse non si era mai vista.. Giocare con questo caldo in nove contro undici non era affatto facile».

Nonostante il successo contro il Pisa, la classifica resta poco rassicurante, come sottolinea lo stesso Rossi: «Domenica prossima dovremo andare a Sesto per vincere, perché un mancato risultato pieno annullerebbe dal punto di vista numerico la vittoria di oggi. Dopo Cittadella eravamo in una situazione disperata, ora le cose sono leggermente migliorate, ma se le altre vincono per noi c’è poco da fare».

Pro Patria – Pisa 4-2 (2-2)

Marcatori: Biancone (PI) al 10’ p.t. (rig.) e al 28’ p.t.; Temelin (PP) al 38’ p.t., al 41’ p.t. e al 15’ s.t.; Tramezzani (PP) al 39’ s.t.

Pro Patria: Arcari; Candrina, Bruni, Giani, Tramezzani; Marino (7’ s.t. De Cristofaro), Vecchio, Biava, Ambrosetti; Artico (10’ s.t. Francioso), Temelin (35’ s.t. Rosso). A disp.: Capelletti, De Agostini, Ticli, Trezzi. All.: Rossi.

Pisa: Indiveri; Calori (25’ s.t. Dobrijevic), Zattarin, Trevisan; D’Anna (16’ s.t. Ciullo), Passiglia, Braiati Raimondi; Ciotola (31’ s.t. Carlet), Biancone, Ceravolo. A disp.: Morello, Zavagno, Buzzegoli, Bolzan. All.: Isetto.

Arbitro: Scoditti di Bologna (Conti e Chiari)

 Note: giornata serena, terreno in buone condizioni.

Espulsi: Tramezzani (PP) al 5’ s.t. e Bruni (PP) all’8’ s.t. per doppia ammonizione; Zattarin (PI) al 22’ s.t. per fallo da ultimo uomo; Ciullo (PI) al 51’ s.t. per gioco scorretto.

 Ammoniti: Ambrosetti, Biava, Bruni (PP); Calori e Dobrijevic (PI)

Calci d’angolo: 3-5

Spettatori: 2700 circa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 aprile 2007
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