Senza protezioni su ponteggi artigianali: sequestrato cantiere

Il nucleo carabinieri dell'Ispettorato del Lavoro ha ispezionato un cantiere in via Manzoni, di fianco alla caserna dei carabinieri. Cinque persone denunciate a piede libero

Il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Varese, nell’ambito dei controlli programmati in materia di tutela della salute e sicurezza sui cantieri edile e lotta al lavoro sommerso, ha effettuato un sopralluogo presso un cantiere in via Manzoni a Saronno, di fianco alla caserma dei carabinieri, per la realizzazione di un grande immobile pluripiano ad uso residenziale.
L’intervento è stato condotto ieri, martedì 24 aprile, alla fine di una serie di appostamenti effettuati direttamente dai militari locali dell’Arma dei Carabinieri.

Una volta entrati nel cantiere, i militari hanno riscontrato una forte situazione di rischio dovuta alla presenza del personale impiegato sprovvisto dei dispositivi obbligatori di protezione individuale.

Particolarmente pericoloso è risultato il fatto che gli operai impiegati sul tetto e sui piani rialzati erano esposti a cadute dall’alto non assicurate né protette, anche da altezze di m.20. Dato di fatto ancor più sintomatico emerso dal controllo, in relazione alla mancanza assoluta di sicurezza sullo stato dei luoghi, è quello che tutte le strutture dei ponteggi erano state realizzate in modo “artigianale”,  senza la presenza di un disegno esecutivo conforme alla norma e senza il previsto piano di montaggio, uso e smontaggio. Di fatto, in alcuni punti, le predette opere non erano complete degli elementi costitutivi e non erano state idoneamente ancorate all’immobile, anche in relazione ad una insufficiente predisposizione della base di appoggio al terreno dei ponteggi. Una situazione, dunque, di precaria stabilità complessiva di tutta l’opera con immediato pericolo per l’incolumità fisica dei lavoratori.

Nel corso della perquisizione, sono anche stati prelevati i documenti relativi alla posizione lavorativa di tutti gli addetti, documenti attualmente in visione ai militari specializzati del NIL.

L’intera pratica è stata inoltrata pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Busto Arsizio, Dott.ssa Loredana Giglio, la quale concedeva il  sequestro preventivo di tutta l’area di cantiere.

Di conseguenza sono stati presi i seguenti provvedimenti:-

< Sono stati denunciati a piede libero  l’amministratore unico della ditta committente per gli inadempimenti connessi alla sicurezza del cantiere e dei lavoratori ivi impiegati, l’amministratore dell’ impresa edile principale per gli inadempimenti connessi alla sicurezza del cantiere e dei lavoratori ivi impiegati, due titolari di altrettante ditte che effettuavano lavori in subappalto per gli inadempimenti connessi alla sicurezza del cantiere e dei lavoratori ivi impiegati.

Denunciato, infine, sempre a piede libero il Coordinatore della Sicurezza per gravi inadempimenti connessi alla sicurezza del cantiere e dei lavoratori ivi impiegati.

Nel contesto dell’operazione, oltre al sequestro preventivo del grande immobile (valore dell’appalto di €.8.100.000) ed alle denuncie a piede libero all’A.G., sono state elevate a carico dei responsabili le violazioni di carattere penale di 47 inosservanze in materia di sicurezza, per un ammenda complessiva di €.194.200, in misura massima.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 aprile 2007
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