Sicurezza a Malpensa. Livetti: “Non si è fatto abbastanza”

Secondo il consigliere provinciale la Provincia trascura la zona aeroportuale

«Nel piano provinciale della sicurezza si sono dimenticati di Malpensa. E se dovesse accadere un incidente cosa succederebbe?» A chiederselo è Gianpaolo Livetti consigliere di Rifondazione Comunista a Villa Recalcati. «È una domanda che ci stiamo ponendo da tempo e che abbiamo portato in discussione in commissione provinciale. Ci hanno risposto che questo problema è di competenza della Regione Lombardia ma intanto il tempo passa e non si è deciso nulla. Eppure stiamo parlando di uno snodo molto trafficato, di una zona dove spesso il traffico è difficoltoso, figuriamoci cosa succederebbe in una situazione di emergenza. Come consiglieri è nostro compito capire come ci si dovrebbe muovere in caso di imprevisto e dare delle indicazioni ai comuni del territorio».
Di Malpensa si è parlato questa mattina a Villa Recalcati in una riunione di alcuni esponenti della minoranza in consiglio provinciale. «Non riusciamo a capire perchè questa zona è stata così poco considerata. Il piano territoriale di coordinamento provinciale, approvato la scorsa settimana, la Provincia ha delegato ad altri soggetti ogni decisione di pianificazione. Come si concilia questo con il ruolo strategico che questo areoporto riveste per il territorio varesino? Malpensa è stata trascurata anche nel piano commerciale e in quello dei trasporti per non parlare dell’ambiente e del paesaggio. La Vas (Valutazione ambientale strategica, ndr) elaborata da Villa Recalcati giudica fattibili le opere e le infrastrutture programmate dalla Provincia, quella del Parco del Ticino dice l’opposto. Siamo un po’ perplessi su queste contraddizioni e ci chiediamo per quale motivo questa zona sia stata così poco considerata».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 aprile 2007
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