Stelle: brillano di luce propria ma fanno riflettere

Martedì 17 aprile nella sala di Villa Recalcati Padre Sabino Maffeo terrà la conferenza: "La Specola Vaticana. Nove Papi, una missione"

Organizzata dalla Società Astronomica G.V. Schiapparelli, martedì 17 aprile alle ore 21 nella sala convegni di Villa Recalcati, con il patrocinio della Provincia di Varese, si terrà la conferenza di Padre Sabino Maffeo S.J.   “La Specola Vaticana. Nove Papi, una missione”.
Salvatore Furia, in occasione della celebrazione del 50° di attività dell’Istituzione varesina,  vuole offrire alla cittadinanza  un  incontro di particolare interesse,  sia per l’argomento sia per  l’altissima  “qualità” culturale del relatore, sottolineando come  la capacità di interrogarsi, di guadagnare spazi per la riflessione e la comunicazione inter-personale possano contribuire a dar  forma al nostro futuro.

Padre Sabino Maffeo dell’Osservatorio Astrofisico della Santa Sede,  illustrerà la storia, i personaggi, i contesti storici che hanno caratterizzato la nascita e l’attività sino ai giorni nostri della Specola Vaticana (nella foto) , una delle più antiche del mondo,  nata con lo scopo di dimostrare come Scienza e Fede possano convivere senza contrapposizione alcuna.
“Scienza e Fede” superficialmente, possono apparire  come due mondi che hanno ben poco in comune tra loro ma ascoltando la dotta esposizione di Padre Sabino Maffeo che spazierà  da Leone XIII  fino alle moderne indagini  astrofisiche negli abissi del  tempo e dello spazio,   scaturiranno riflessioni circa il vero valore della conoscenza  che percorre  tutta  la storia scientifica.  In apparenza questi  studi   sembrano  aver poca utilità,  tuttavia,  la realtà  che scaturisce dalla sperimentazione scientifica, che  passo dopo passo, ha costruito  la inimmaginabile cosmologia degli universi a più dimensioni,  porta  inevitabilmente alla riflessione filosofica, all’interpretazione della persona umana quale elemento integrante dell’universo creato.

In questi tempi così ricchi di spunti dialettici tra relativismo laico dogmatico negante la creazione e ricercatori scientifici ansiosi di scoprire sempre nuove briciole di verità e di nuove avanzate tecnologie resta da domandarsi quando e come sia potuto esplodere ed espandersi l’universo.

L’universo è finito o infinito? Quale la causa delle galassie in fuga? Quale l’origine della Vita? A queste e ad altre domande risponderà l’insigne scienziato della Specola Vaticana.

Gli strumenti astronomici non sono  soltanto delle macchine ma il prolungamento della nostra curiosità di sapere. Esigenza questa,  che va sostenuta;  necessità di un rinnovato umanesimo  sempre più pressante  in una società che sembra aver raggiunto limiti di aridità mai prima raggiunti.
Così, oggi,  la Specola Vaticana, rappresenta un’occasione internazionale di incontro e confronto in materia di Scienza  alla ricerca di  risposte agli interrogativi che da sempre percorrono l’umanità.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 aprile 2007
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