Tecniche da CSI per risalire alle cause del rogo

Dopo i due incendi all’Alpe Tedesco indaga il Corpo forestale dello stato, che tratta il teatro dell’incendio come la scena di un crimine

Basta un’impronta, un mozzicone di sigaretta, qualunque indizio che il fuoco non abbia distrutto. L’obiettivo è di  riuscire a dare un nome a chi si rende responsabile di incendi dolosi. E anche nell’incendio che ha distrutto almeno dieci ettari di verde all’Alpe Tedesco, gli agenti del Corpo Forestale dello stato stanno indagando. A dire il vero nella stessa zona, e nel giro di due giorni due distinti incendi, probabilmente di natura dolosa, sono divampati su due distinti versanti della stessa montagna. Uno, martedì scorso, sul versante della Valganna, l’altro, quello di ieri, verso la Valceresio.
E sul luogo del delitto sono al lavoro gli agenti del Corpo Forestale dello stato per le indagini di polizia giudiziaria. Non è facile perché tante sono state le persone che hanno raggiunto con rapidità il fronte delle fiamme per arginare il fuoco. «L’importante è lasciare il più possibile “vergine” la zona da cui è partito l’incendio e quindi da dove si presuppone che il piromane abbia agito – spiega il dottor Chiesa, dirigente provinciale del Corpo forestale dello Stato – . E’ un compito che spetta a parte del nostro personale che ha seguito un corso speciale a Roma per imparare tecniche investigative simili a quelle utilizzate dalla polizia o dai carabinieri». In pratica la scena dell’incendio viene trattata da “luogo del delitto”: si cercano gli indizi e le tecniche utilizzate sfruttano la biologia, i microscopi e le ultime apparecchiature scientifiche.
Dopo la riforma del Corpo forestale dello stato avvenuta nel 2004, infatti
l’attività investigativa volta alla prevenzione, all’accertamento e alla individuazione dei responsabili, si è dotato di una specifica struttura, articolata in tre nuclei: il N.I.C.A.F. Nucleo Investigativo Centrale Ambientale e Forestale, il N.I.A.B. Nucleo Investigativo Antincendi Boschivi, e il N.I.P.A.F. Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale, in ambito  provinciale.
I l Corpo Forestale dello Stato interviene su tutti gli incendi boschivi nelle regioni a statuto ordinario, servendosi dei Comandi Stazione Forestali distribuiti sul territorio che si occupano  dei primi accertamenti e predispongono la comunicazione di notizia di reato all’Autorità giudiziaria per ogni incendio attribuito a cause dolose o colpose.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 aprile 2007
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