Telefonata con lo spazio: astronauta parla con studenti varesini

Collegamento alle 17 e 45 tra una stazione orbitante Nasa e gli alunni della scuola europea

Telefonata con lo spazio. Quindici minuti di conversazione tra l’astronauta Sunita Williams e un gruppo di ragazzi della scuola europea. E’ l’incredibile collegamento che sono riusciti ad accendere questo pomeriggio all’istituto del Montello. Diciotto domande via telefono, grazie a un ponte radio gestito da radioamatori australiani appartenenti ad Ariis, una confederazione dei radioamatori mondiali. Dove siete? Sopra l’Australia. A che altezza? A 200 miglia sopra il cielo. A quanto state andando? A 5 miglia al secondo. Che temperatura c’è? 24 gradi dentro la navicella, 200 gradi sotto zero fuori. Una sfilza di curiosità, quelle snocciolate dai bambini: Imogen, un’inglese di 10 anni, Tommaso, 11 anni, Delia, 11 anni, e poi Lorenzo, vestito con la tuta arancione da astronauta, figlio di un ingegnere dell’Agusta, amico personale di Sunita Williams: "La tuta l’ho presa a Cape canaveral in Florida, con Sunita siamo stati al mare insieme e mi ha raccontato tutto" dice sicuro.

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La spedizione della Nasa 4 di 20

Una lezione fuori dal comune. L’ha organizzata Alessandro Minuti, un insegnante di 44 anni che nel corso "Scoperta del mondo" ha proposto ai suoi alunni di fare la chiamata al cielo, anzi allo spazio. "Ci si prenota con due anni di anticipo" spiega Minuti. I radioamatori spaziali sono infatti richiestissimi: finora 300 collegamenti via radio.

Sunita Williams è un ingegnere di volo con molta esperienza, è in orbita dal 14 dicembre nella spedizione 15 della International Space Station, che durerà circa sei mesi. Per tenersi in forma ha corso la maratona di Boston, in orbita, attraverso un tapis roulant. Oggi ha spiegato che ogni tanto mangia un po’ di frutta e verdura e che le dà un po’ fastidio il casco troppo ingombrante e la fascia elastica sul busto. "La cosa più bella è fare una passeggiata fuori dalla stazione orbitante" ha aggiunto durante la telefonata, ma ha avuto anche il tempo per spiegare che nello spazio non si suda molto, non si fa la doccia, e si usa un asciugamano umido. E infine, una curiosità molto gettonata tra gli studenti: dove si fa la pipì? Tutti i rifiuti organici vengono messi in un bidone. Alle 17 in punto, dopo 15 minuti, Sunita Williams è tornata alle sua faccende nello spazio. I 50 ragazzini della scuola europea l’hanno salutata con un grandissimo applauso. Qui terra, a voi spazio, Ciao ciao.  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 aprile 2007
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