Trasferimenti: sindacato e Sea devono intervenire

Ha senso che i lavoratori di Milano lavorino a Malpensa e quelli di Varese a Linate? La domanda posta da Giuseppe Criseo, segretario regionale della Fta-Cisal della Lombardia

Ha senso che i lavoratori di Milano lavorino a Malpensa e quelli di Varese a Linate?

La domanda se la pone Giuseppe Criseo, segretario regionale della Fta-Cisal della Regione Lombardia: «A seguito delle continue lamentele dei lavoratori-pendolari che vengono a Malpensa con grandi sacrifici in termini di tempo e stress personale dovuti al traffico sulla Milano-Laghi – scrive Criseo -, chiediamo a Sea di effettuare un sondaggio tra i lavoratori per verificare i tempi di percorrenza dal proprio domicilio agli aeroporti interessati. E’ logico che i lavoratori della provincia di Varese vadano a lavorare a Linate e quelli vicino a Milano vengano a Malpensa? Il sindacato, di concerto con le aziende, deve porsi il problema degli spostamenti dei lavoratori, oltre che per andare incontro ai medesimi anche per diminuire il traffico e l’inquinamento – prosegue Criseo -: tutti gli spostamenti superflui con vetture private vanno eliminati e ridotti, con l’ausilio dei mezzi pubblici e di bus navetta ad hoc da parte dei comuni (vedi Samarate). Gli spostamenti vanno concordati con i sindacati e devono andare incontro anche alle esigenze delle donne che lavorano».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 aprile 2007
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