Una cena benefica per far decollare l’ospedale dei bambini

Sabato 28 aprile, al ristorante i Pescatori di Ghirla, il Comitato Tutela Bambino in Ospedale aspetta amici e sostenitori

L’ospedale del bambino non c’è. Per ora. Ma se Varese ci vorrà credere potrà scegliere di scendere al fianco del Comitato Bambino Tutela in Ospedale.

Per contarsi e per costruire insieme un futuro migliore per i piccoli ricoverati, sabato 28 aprile, l’azienda ospedaliera di Varese e il CTBO attendono amici e sostenitori al ristorante Pescatori di Ghirla per una cena benefica.
I quaranta euro previsti per degustare calamari fritti in salsa di zafferano, risotto al salmone ed invidia , fior di totano ripieno di zucchine grigliate, con dolci della casa a suggellare il tutto, verranno per metà destinati a sostenere l’azione dell’Associazione di volontariato che da anni vuole "umanizzare" i reparti di pediatria degli ospedali in provincia, cercando di distrarre i bambini, solitamente preoccupati quando affrontano medici e medicine, ricreando un ambiente il più possibile confortevole.

Testimoni del  valore dell’opera di "umanizzazione" sono proprio i proprietari del ristorante: «Nonostante abitassimo a Busto, abbiamo ricoverato al Del Ponte la nostra bambina e ci siamo trovati davvero bene. La piccola ha un bellissimo ricordo di quella sala giochi».

L’ultima battaglia, in ordine di tempo, di Emanuela Crivellaro, presidente del CTBO, è quella di costruire un vero "ospedale dei bambini": «Secondo le stime dell’OMS, il 30% dei ricoverati non è assistito in reparti pediatrici, perchè è paziente chirurgico. A Varese, purtroppo, questa stima sale quasi al 40%. Non è possibile ricoverare i piccoli accanto agli adulti. È una questione di sensibilità».

Il progetto iniziale del Del Ponte non venne mai completato per questione di fondi: « La costruzione del nuovo ospedale ha interrotto qualsiasi altra opera – ha spiegato il primario Luigi Nespoli – Ora che quello è compiuto, si può far ritornare l’attenzione sull’ospedale dei bambini, che, comunque, non sarà mai un nuovo Gaslini».

Sulla questione si era espressa anche la città nel corso degli Stati generali organizzati nel novembre scorso: « Il progetto è sulla scrivania dell’assessore regionale – ha ricordato il direttore dell’azienda ospedaliera Carlo Pampari – Il discorso è delicato perchè non è possibile realizzarlo senza risorse».

Il CTBO preme e chiede collaborazione per contribuire a far decollare un progetto ormai necessario.
Prenotazione obbligatoria al nr 0332 990238

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 aprile 2007
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