Una Provincia da applausi

Corteo e cerimonia in grande stile per le ottanta candeline della Provincia di Varese, nata nel 1927: grande successo di pubblico, fra suoni, colori e interventi delle autorità

Cerimonia in grande stile quella organizzata da Villa Recalcati per gli 80 anni della Provincia di Varese. Un vero spettacolo la sfilata di domenica pomeriggio per le vie del centro città, da via XXV Aprile fino a piazza Repubblica: oltre duemila le persone coinvolte direttamente, dai vertici provinciali a ben 120 sindaci, e ancora corpi militari, associazioni, bande comunali, gruppi folcloristici che hanno attraversato la città fra due ali di folla e una profluvie di suoni e colori, accolte poi dalla Protezione Civile per una cerimonia impeccabile nell’ex piazza d’armi della città. Un compleanno formale eppure allegro, quello degli ottant’anni della provincia insediata a Varese, dice la leggenda, perchè Mussolini non aveva gradito l’accoglienza tributata da Busto più al cardinal Tosi che non a lui. il Duce del fascismo. Ma Busto, dimentica dello sgarbo subito dal regime, c’era con il suo sindaco Gigi Farioli, come c’erano Gallarate, con Nicola Mucci, e Saronno con Pierluigi Gilli, oltre ovviamente al capoluogo e al suo sindaco Attilio Fontana. Una simbologia che si ritrovava nella stessa disposizione del corteo, con i quattro sindaci a seguire la Giunta provinciale, come quattro pilastri di un’istituzione comune; e che si ritrova nel nuovo gonfalone provinciale che affianca i simboli delle quattro città.

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La Provincia di Varese compie 80 anni 4 di 19

Una provincia dunque più coesa, si è sottolineato in molti degli interventi uditi dal palco – mal di pancia e secessionismi sembrano morti e sepolti. Una provincia capace di grandi eventi, come i Mondiali di ciclismo del 2008 citati dal sindaco Fontana e dal prefetto Aragno, ma anche capace di ottenere opere significative come la Pedemontana, ricordata dal presidente della Provincia Marco Reguzzoni. «Opere così non dovrebbero partire solo ogni ottant’anni» lamentava il presidente, ricordando la remota inaugurazione dell’Autolaghi, fra le primissime autostrade al mondo. Varese è la provincia del lavoro, del volo, della Manchester d’Italia, ricordava il presidente del consiglio provinciale Ambrogio Mazzetti. La provincia di Giovanni Borghi, di Piero Chiara e Alfredo Binda, simboli di imprenditorialità, cultura e sport; una provincia «scrigno di bellezze naturali ed artistiche» tutte da conoscere. Una Provincia ente importante e bramato da tante città d’Italia: ben 27 le richieste per la creazione di nuove province giacenti in Parlamento, ricordava il senatore Graziano Maffioli. Una Provincia, di più, pienamente integrata nell’Europa comunitaria, come sottolineava Francesco Speroni, habitué dell’Europarlamento di Strasburgo.

Una Provincia, infine, che attende il Presidente della Repubblica Napolitano, come auspica Reguzzoni, per avviare i lavori della Pedemontana, magari entro fine anno. «Ci stiamo costruendo finalmente la diga sull’Olona, partirà un giorno anche la Pedemontana, ma questa provincia ha bisogno di altri cantieri. Non chiediamo questo per privilegio, ma per aprire la strada ad altri. Oggi che abbiamo un minimo d’autonomia in più come Comuni e Provincia, giorno per giorno stiamo dimostrando che anche da soli, nel nostro piccolo, sappiamo fare».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 aprile 2007
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