Varese incontra la Russia: “È l’ora di collaborare”

I rappresentanti della delegazione straniera hanno chiesto più partecipazione agli imprenditori del tessile: «Aiutateci a rendere più moderne le nostre imprese»

«Se volete restare uno dei punti di riferimento del nostro mercato aiutateci a rendere moderne le nostre imprese». Boris Fomin, presidente del Comitato degli imprenditori del tessile della Camera di commercio e industria della Federazione Russa, ha un messaggio chiaro da riferire: «Dobbiamo collaborare». Un invito alla partnership diretto agli imprenditori varesini del tessile presenti questo pomeriggio alle Ville Ponti in occasione del "Varese meets Russia" un appuntamento dei Vim (Varese international meetings) organizzato dalla Camera di commercio in collaborazione con l’Osservatorio provinciale sull’internazionalizzazione. 

«Fino al 2005 – ha spiegato Fomin – l’Italia è stata il nostro secondo importatore del settore dell’abbigliamento e dell’industria leggera. Dallo scorso anno però questo equilibrio è cambiato: Turchia, Cina e Pakistan l’hanno tolta dal podio. Questo è avvenuto perchè alle nostre imprese interessa la merce di buona qualità ma allo stesso tempo non manca l’attenzione ai prezzi e gli altri paesi sono diventati più competitivi». 

Secondo il delegato russo la soluzione per mantenere stretti i rapporti è dunque un’altra: «Vi proponiamo di partecipare all’ammodernamento delle nostre imprese, farle diventare degli stabilimenti sul modello europeo. Abbiamo però bisogno di investimenti e vi invitiamo ad interessarvi al nostro mercato non solo in un’ottica di compravendita». 
Agli imprenditori russi il modello delle piccole e medie imprese e dei distretti industriali sembra piacere, tanto che la regione di Ivanovo, una vera e propria capitale del tessile che ha questa vocazione perfino nello stemma della città, sta cercando di costruire un cluster sullo stile italiano.

«Quello che spesso si dimentica è che la Russia non è solo Mosca o San Pietroburgo – ha commentato Antonella Maria del Ministero del commercio internazionale -. Esistono regioni, anche periferiche, che possono offrire ottime opportunità. Una fra tutte è proprio quella della città di Ivanovo. In questa logica il ministero ha cercato di mettere a punto dei comportamenti strategici per aiutare gli imprenditori italiani che vogliono investire in alcuni paesi particolarmente interessanti come il Brasile, la Cina, l’India e, appunto, la Russia. Lo Stato italiano ha puntato sul sostegno della collaborazione industriale, un’attività che va oltre i semplici rapporti commerciali e sul trasferimento di competenze e di conoscenze tra le nostre imprese e i centri di ricerca dei paesi esteri».

L’iniziativa di questo pomeriggio è stata l’occasione per permettere alle imprese varesine di entrare in contatto con un mercato che sta registrando tassi di crescita in forte crescita. La delegazione russa guidata da Fomin e da Ivan Gorelovskij, vice presidente della Camera di commercio e industria della Federazione Russa è stata accolta dal sindaco di Varese Attilio Fontana, dal presidente dell’ente camerale varesino, Angelo Belloli e da Robi Ronza, sottosegretario delegato dal Presidente alle relazioni internazionali della Regione Lombardia.

«Con questa edizione del Vim – ha sottolineato Belloli – abbiamo delineato un percorso che per un anno intero ci porta a diretto contatto con un’economia come quella della Russia che ha visto nel 2005 un tasso di crescita del 6,4 per cento. Ancor più significativo è l’incremento del 10,5 del volume degli investimenti fissi. Si è ritenuto perciò strategico supportare le nostre imprese nel consolidare rapporti d’affari che potrebbero risultare preziosi per la crescita di un’economia varesina che già vanta l’exploit di un tasso d’esportazione dei suoi prodotti pari al 35 per cento».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 aprile 2007
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