Ventuno “occhi” a raggi infrarossi vegliano sulla sicurezza dell’Ospedale

Il sistema di videosorveglianza attivo dal febbraio scorso consente di monitorare gli accessi ai padiglioni e ai sotterranei. L’Azienda Ospedaliera ha investito nei nuovi dispositivi circa 45 mila euro

Un ospedale “aperto” e non “blindato”, per non complicare l’attività degli operatori e facilitare l’accesso dei pazienti, ma più sicuro grazie al potenziamento del sistema di videosorveglianza con 21 telecamere in più che non hanno rilevato nessun episodio degno di essere comunicato all’Autorità competente.

L’Azienda Ospedaliera fa un bilancio dei primi due mesi di funzionamento del nuovo sistema di videosorveglianza, attivo dal febbraio scorso, e ribadisce l’impegno annunciato negli scorsi mesi su questo fronte per rendere più sicura la permanenza di personale e pazienti all’interno della struttura di piazzale Borella.

Nel dettaglio, il sistema, attivato in via definitiva il 12 febbraio scorso e costano circa 45mila euro –  è costituito da 21 telecamere a raggi infrarossi di ultima generazione che consentono il monitoraggio costante di tutti i percorsi sotterranei che collegano i padiglioni dell’ospedale con controllo visivo continuo effettuato tramite un monitor posto nella portineria.  Le immagini registrate vengono salvate su supporto digitale, conservate per sei giorni consecutivi e  possono essere visionate solo da personale autorizzato.

Oltre al sistema di videosorveglianza, è funzionante un sistema di allarme per il Padiglione giallo (Poliambulatorio) e per altre aree. Tre telecamere a circuito chiuso garantiscono il monitoraggio
del Pronto soccorso, dove è in funzione anche un sistema di citofonia interno che gli operatori possono attivare per allertare i colleghi impegnati nelle sale vicine in caso si verificassero problemi di ordine pubblico.

Un altro sistema di telecamere a circuito chiuso consente di tenere sotto controllo ciò che accade al Cup, il Centro per la prenotazione e il pagamento di visite ed esami, sede di cassa, mentre l’Unità Operativa di Farmacia è dotata di un sistema di allarme. Infine sono stati posizionati due fari per illuminare l’area dove sono parcheggiate le ambulanze della Croce d’Argento e un sistema d’allarme con sensore a infrarossi che si attiva quando viene rilevato movimento. La presenza 24 ore su 24 di un servizio di portineria con sbarra per controllare l’accesso e un sistema di serrande a chiusura manuale che impediscono l’accesso dal vano ascensore ai reparti dove non c’è attività notturna completano il quadro delle misure messe in atto dall’Azienda ospedaliera.

«A due mesi dall’attivazione del nuovo sistema – sottolinea il dottor Cesare Lari, direttore medico del presidio di Saronno – ad oggi, il nuovo sistema non ha rilevato alcun episodio da comunicare all’autorità competente. Resta ugualmente costante e forte l’attenzione che l’ospedale e l’Azienda hanno sul fronte della sicurezza dei pazienti e degli operatori».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 aprile 2007
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