Via Gioberti e le ferrovie, una farsa

Un ex residente di lungo corso racconta disavventure e storture dei lavori in corso per raccordare le due linee ferroviarie

Riceviamo e pubblichiamo

Egregio Direttore,

 
nato,
cresciuto e vissuto per  40 anni in Via Gioberti-Busto Arsizio –
Lombardia -Italia , fuoriuscito per scelta verso altri lidi, mi tocca
di assistere ad un melodramma annunciato e del quale l’ineluttabile
finale  ( ovvero,  nulla di meglio rispetto allo scempio
pianificato) mi spinge a qualche considerazione:

 
-
chiunque avesse speso un minuto per guardare il progetto dei raccordi
ferroviari "X" , "Y" (e "Z", a venire)  , inviato ai
residenti gia’ nel 2003 dalle FNM ,avrebbe dovuto nutrire
perlomeno dei dubbi sullo scopo finale dell’operazione, nonche’ sull’
effettivo "buon senso" della triade Comune di Busto ; FNM; FS
(adesso RFI); mi torna in mente il faraonico tunnel di
Castellanza, sulla cui utilita’ , opportunita’ e costi si potrebbe
e dovrebbe scrivere un libro. Ai tristi tempi dei "perfidi
socialisti" (e’ storicamente e processualmente provato…) esisteva una
"percentuale" del 10-15% sullo speso. Adesso, (forse) no.

 
-
nella buriana annunciata (e come previsto, in corso) ci guadagna
soltanto la spettabile Ditta bustocca che ha costruito un reparto ,
pian pianino ed a piu’ riprese, ed alla faccia degli
altri residenti, strabordando  direttamente su terreno
demaniale (di proprieta’ FS) , senza che nessuno abbia detto beh… la
ciliegina sulla torta sara’ che il muro perimetrale della Ditta in
oggetto , attualmente afflitto da crepe provocate dal muraglione del
raccordo ferroviaro in costruzione, verra’ rispristinato a spese
dell’impresa appaltante; ovvero, con i soldi dei contribuenti.

 
-
sono  convinto che la stampa locale si dovra’ in futuro
occupare dei probabilissimi incidenti che verranno causati dallo
"strano"  nuovo assetto  stradale creato a contorno dei
raccordi ferroviari ; leggasi: doppia curva ad angolo
retto in discesa da via Ca’Bianca  verso la nuova
rotonda, e viceversa. La rotonda medesima  e’ a sua
volta situata, per chi arriva da entrambe le direzioni,  alla
fine di una  rampa senza potere essere vista in anticipo; etc..
Andare a vedere per credere!

 
- ci sono gia’
state due vittime nel corso dei lavori, passate inosservate ed immolate
sull’altare della polemica in corso tra residenti e la ditta
appaltante. Trattasi di due galline bianche di bell’aspetto (e
probabilmente buon sapore…)   che scorrazzavano impunemente
negli scavi: sparite nel nulla! Ma di questo forse scrivero’ a "Chi
l’ha visto? " !
 
Quanto sopra, tanto per finire in burla una ennesima "tragedia padana".

 
Cordiali saluti ed ossequi

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 aprile 2007
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